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Attualità | 04 marzo 2021, 10:40

Resta incerto il futuro del circolo “Ettore Valli” e della stazione Dora

Per lo storico ritrovo di Borgo Vittoria sono ancora da risolvere alcune problematiche legate all'agibilità degli spazi e alla messa in sicurezza della scarpata ferroviaria

circolo Ettore Valli e stazione Dora

Resta incerto il futuro del circolo “Ettore Valli” e della stazione Dora

Resta ancora incerto il futuro della stazione Dora e del circolo 'Ettore Valli' di via Stradella 15, nel quartiere Borgo Vittoria.

Lo snodo ferroviario, dopo la chiusura della Torino-Ceres nel tratto fino a Venaria Reale per realizzare i lavori di collegamento con il passante, è infatti chiusa dall'agosto scorso, mentre l'ex storico ritrovo socialista e del movimento operaio continua a versare in stato di abbandono.

Una possibile soluzione

A causa del persistere di problematiche legate alla sicurezza strutturale, per il circolo l'ipotesi più plausibile riguarda una riapertura per periodi temporanei: “Stiamo dialogando - spiega l'assessore all'urbanistica della Città Antonino Iariacon gli ultimi concessionari per la dismissione di alcuni fabbricati non a norma e la rimozione di alcuni arredi di loro proprietà. Oltre a questo, persiste il problema della messa in sicurezza della scarpata verso la ferrovia: viste le premesse, è impossibile pensare a una concessione a lungo termine mentre sono in programma lavori per evitare accessi abusivi all'area. Nel prossimo futuro ragioneremo sulla possibilità di realizzare attività temporanee negli spazi agibili”.

A facilitare tutto l'iter potrebbe essere l'approvazione, da parte del Ministero dei Trasporti, del progetto della nuova linea 12 in grado di valorizzare quel tratto della vecchia Torino-Ceres: “Questo - prosegue Iaria – risolverebbe il problema della messa in sicurezza della scarpata, permettendo l'organizzazione di un bando per la concessione pluriennale del circolo; ricordiamo, inoltre, che Borgo Vittoria è interessato da importanti progetti come quello della creazione di una zona 30. Per quanto riguarda la stazione Dora, invece, qualsiasi decisione deve essere presa in accordo con i proprietari e i gestori, ovvero Regione Piemonte e RFI”.

Le reazioni della politica

Le risposte di Iaria arrivano in seguito a una specifica mozione, presentata dalla capogruppo di Torino in Comune Eleonora Artesio per richiedere azioni concrete: “Quella parte – commenta – di territorio della Circoscrizione 5, crocevia per tutta la città, è interessata da un progressivo abbandono di funzioni; proprio per questo sarebbe utile prevedere un'analisi di fattibilità rispetto al recupero di questi luoghi. Da questo punto di vista la Città ha avuto mancanza di iniziativa se non addirittura inerzia: lo scalo Dora, ad esempio, potrebbe essere inserito nel programma 'Stazioni impresenziate' di RFI per destinarla a usi di interesse locale”.

A richiedere un intervento è anche il presidente della Circoscrizione 5 Marco Novello: “Gli immobili del circolo - dichiara – vengono utilizzati non solo come bivacco ma anche per attività di spaccio e consumo di droghe. Una volta rimossi, sarà necessario ripulire l'area per restituirla ai cittadini ma la riqualificazione può avvenire soltanto con una prospettiva complessiva e di lungo termine”.

Sulla vicenda si esprime anche il capogruppo dei Moderati Silvio Magliano: “L'area – sottolinea - deve tornare a disposizione della cittadinanza e della collettività, nell'assoluto rispetto delle norme e delle regole della civile convivenza. Questo compito, ormai è chiaro, passerà in eredità alla prossima amministrazione, non essendo stato portato a termine da questa Giunta”.

Marco Berton

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