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Cronaca | 04 marzo 2021, 07:13

Settimo Torinese, scoperte due discariche abusive con tremila tonnellate di rifiuti pericolosi

Tre le persone denunciate: le aree utilizzate fuori dalle regole hanno una superficie di circa 10mila metri quadri

Guardia di Finanza in discarica abusiva

La Guardia di Finanza ha sequestrato due discariche abusive

Lastre di amianto, rottami ferrosi, oli esausti e materiale plastico per circa 3.000 tonnellate di rifiuti pericolosi. Ecco cosa hanno messo sotto sequestro in provincia di Torino gli uomini della Guardia di Finanza: due discariche a cielo aperto di oltre 10.000 metri quadri di superficie, denunciando tre persone.

Entrambe le aree si trovano nel territorio di Settimo Torinese, due vaste zone private dove erano ammassati cumuli di rifiuti in evidente stato di abbandono.

Dopo aver effettuato gli accertamenti necessari ad individuare i proprietari e gli utilizzatori dei siti, i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego, che hanno condotto l’intervento coordinati dalla Procura della Repubblica di Ivrea, hanno perquisito l’intera superficie verificando la rave pericolosità dei materiali depositati, riconducibili, in parte, all’attività edilizia svolta negli anni da due aziende torinesi.

Al termine delle operazioni di rilevazione, i Finanzieri hanno sequestrato rifiuti industriali, speciali e pericolosi (in quanto è stata rinvenuta la presenza di amianto), per un totale di 3.000 tonnellate, nonché oltre 6 tonnellate di rottami ferrosi che dovevano essere avviati allo smaltimento ma che, invece, erano rimasti stoccati in quel luogo.

Nel corso delle attività sono stati anche sequestrati due immobili edificati abusivamente sulle aree sequestrate, all’interno dei quali sono stati rinvenuti macchinari in disuso e attrezzature da lavoro. Gli amministratori delle due società coinvolte sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per deposito incontrollato di rifiuti e gestione di discarica non autorizzata nonché segnalati al comune competente territorialmente per le violazioni in materia edilizia e urbanistica.

Sono ancora in corso gli accertamenti finalizzati alla messa in sicurezza del sito e alla verifica dell’eventuale contaminazione ambientale causata dallo sversamento dei prodotti.

redazione

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