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Economia e lavoro | 04 marzo 2021, 13:10

Skf muove le torri: 40 milioni di investimento per fare di Airasca la "capitale" del cuscinetto a sfera

L'azienda lo ha annunciato oggi ai sindacati, in cantiere un nuovo stabilimento di 20mila metri quadri e due nuove linee. Chiuderà Pianezza, mentre Villar Perosa continuerà a dedicarsi ad altre produzioni

stabilimento skf di Airasca

Novità importanti per il futuro dello stabilimento SKF di Airasca

Quaranta milioni di investimenti per lo stabilimento di Airasca, con un costo complessivo che arriverà a circa 60, per dare vita a una nuova fabbrica di 20mila metri quadri e due nuove linee di produzione all'avanguardia. Skf "muove le torri" e a poche ore dai dati di Unioncamere Piemonte che mettevano in luce l'importanza degli investimenti, decide di imprimere una svolta a una fabbrica storica.

L'inizio dei lavori è previsto già in estate a luglio. E il segmento dei cuscinetti ad Airasca "super precisi" diventa con questo investimento un hub mondiale. 

Questo investimento conferma la fiducia di SKF nei confronti dell’Italia e nello specifico del sito di Airasca - dice Aldo Cedrone, ad di SKF Italia -, dove il consolidamento e il raggruppamento delle competenze consentirà sinergie, innovazione ed efficienza. Si tratta di un’iniziativa per lo sviluppo del business dei cuscinetti di precisione ed è motivo di orgoglio e soddisfazione per tutta la comunità SKF in Italia”.

 

Lavoratori in arrivo da Villar Perosa e da Pianezza, che chiuderà

Il piano prevede che i lavoratori specializzati in questa tipologia di prodotto dei siti di Pianezza e Villar Perosa confluiscano tutti ad Airasca con i 359 addetti oggi presenti e le rispettive linee di produzioni esistenti. E se Villar Perosa continuerà a operare dedicandosi ad altre produzioni (come quelle per il comparto ferroviario), Pianezza invece sarà destinato alla chiusura. 
Nel suo complesso, si tratta di un investimento che non ha precedenti nel gruppo per SKF Italia e che è potrebbe rappresentare una grande occasione di sviluppo del territorio e delle competenze nonché occupazionale. 


 

La soddisfazione dei sindacati

“Questo annuncio è ancora più importante visto il momento che stiamo attraversando, SKF scommette sull’Italia e su Torino - dice Davide Provenzano, segretario generale di Fim CISL Torino e Canavese -. Questo dimostra le grandi potenzialità del nostro territorio e la grande competenza dei nostri addetti operai e impiegati veri artefici di questo successo. La grande Airasca che sta nascendo sarà il polo mondiale di questa specifica produzione. La modernità delle linee e le nuove competenze che acquisiranno gli addetti saranno garanzia di un solido futuro per dipendenti".

"Attrarre investimenti non è affatto semplice - aggiunge -, ma oggi viene dimostrato che investire nel nostro paese conviene anche contro competitor europei molto ben attrezzati. Oggi viene inoltre sancito con chiarezza che laddove le relazioni industriali sono incentrate ad un  modello partecipativo e inclusivo dei sindacati vi sono i presupposti per investire e crescere in  termini di volumi e ricchezza prodotta. Il modello SKF sposa appieno il nostro credo nel coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti".


In un periodo complesso come quello attuale, la notizia di un investimento importante che dà avvio al polo nazionale Skf per la produzione dei cuscinetti è senz'altro positiva, tanto più con la crisi industriale e sociale che stiamo attraversando” - dice Vito Benevento, segretario organizzativo Uilm Torino. E Alberto Coalova, funzionario territoriale Uilm, aggiunge: “La nuova struttura all’avanguardia porterà competenze e professionalità moderne di sviluppo e digitalizzazione. La conferma occupazionale dei circa 1.500 lavoratori rappresenta un riconoscimento della loro professionalità e un’opportunità per il territorio torinese".

"E' un’ottima notizia per il nostro territorio che in questi anni ha pagato un prezzo altissimo a causa della crisi sia in termini di perdita occupazionale che di aziende che hanno chiuso cessando definitivamente l’attività produttiva - concorda anche Edi Lazzi, segretario generale della Fiom di Torino, insieme a Pino Lo Gioco e Toni Inserra, responsabili dei siti SKF nazionali e locali -. Questo piano rafforza e consolida il sito di Airasca come principale stabilimento SKF in Italia facendolo diventare uno delle eccellenze produttive per il mercato EMEA nella produzione dei cuscinetti “precisi”. Apprezziamo la decisione di SKF di investire a Torino, l’esperienza nell’industria non ci manca, abbiamo le competenze e il saper fare delle lavoratrici e dei lavoratori che sono tra i migliori al mondo nel manifatturiero. Altre aziende dovrebbero seguire questo esempio".

"Piena soddisfazione dall’avvio del più grande investimento del gruppo in Italia, degli anni 2000 - viene espressa da Roberto Di Maulo e Ivan Verney, presidente e segretario generale Fali-Fismic - che renderà Airasca uno dei principali poli produttivi a livello Europa in Skf".

Massimiliano Sciullo

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