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Sanità | 31 marzo 2021, 15:53

Attivati all'ospedale Maggiore di Chieri 6 letti di terapia semi-intensiva

Si aggiungono ai 6 attivati a gennaio al San Lorenzo di Carmagnola

letti terapia semi-intensiva Chieri

Attivati all'ospedale Maggiore di Chieri 6 letti di terapia semi-intensiva

Sono stati attivati nei giorni scorsi 6 letti di terapia semi-intensiva all’ospedale Maggiore di Chieri.

Una decisione presa vista la situazione emergenziale dell’ultimo periodo “anche se – come afferma Paola Artoni, direttore della Struttura di Pneumologia del presidio Chierese - le postazioni al momento sono utilizzate per casi No Covid ma sono a disposizione per eventuali emergenze. L’utilizzo in questa fase pandemica è subordinato alla flessibilità richiesta proprio dall’andamento della curva della pandemia ma al termine dell’emergenza i reparti di Medicina Interna si ritroveranno dotate di terapie semi intensive per pazienti che richiedono un monitoraggio stretto delle funzioni vitali e assistenza clinica continua”.

 Le sei postazioni sono state attivate nell’ex area critica, al primo piano della vecchia ala. Le stanze situate dopo il reparto di Medicina, appartengono ad un recupero strutturale i cui lavori sono terminati lo scorso mese di giugno. Quelle di Chieri si vanno ad aggiungere alle 6 già attivate a gennaio all’ospedale San Lorenzo di Carmagnola.

 “Avevamo pianificato interventi strutturali e di dotazione strumentale per la costruzione di 3 aree di semi intensiva ciascuna afferente alla Medicina dei presidi di Moncalieri, Carmagnola e Chieri – spiega il Direttore generale Massimo Uberti - Nel gennaio avevamo attivato i sei letti di Carmagnola, ora abbiamo attivato quelli di Chieri e, il prossimo step è quello della ristrutturazione e adeguamento dell’rea medica di Moncalieri. Erano tutti lavori già pianificati in epoca No-Covid -, conclude Uberti e siamo riusciti, nonostante le diverse fasi emergenziali a concludere i lavori su queste due prime aree che sono tutte dotate di impianto gas medicale”.

Poche sono le realtà in Italia di Medicina Interna ad essere dotati di aree dedicate alla semi-intensiva. Per questo motivo, l’Asl To5 si può ritenere all’avanguardia. “E’ il sogno di tutti gli internisti - chiosa la Direttrice del Dipartimento di area medica dell’Asl, Orietta Franza, specialista in Medicina interna – poter avere nella propria struttura aree specifiche per la semi intensiva.  Sia le postazioni di Carmagnola, sia quelle di Chieri, una volta terminato il periodo emergenziale verranno utilizzati per il monitoraggio e supporto per i pazienti critici”.

Massimo De Marzi

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