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Economia e lavoro | 13 aprile 2021, 07:00

Problemi con Equitalia a chi rivolgersi

In caso di problemi con Equitalia a chi rivolgersi? Analizziamo come fare

Problemi con Equitalia a chi rivolgersi

In caso di problemi con Equitalia a chi rivolgersi? Ricevere un atto esecutivo da parte dell'agente per la riscossione, Agenzia delle Entrate, INPS o altro ente potrebbe allarmare e mandare in confusione. Le intimazioni di pagamento notificate al contribuente contengo infatti l'avviso a versare una determinata somma entro tempi brevi, decorsi i quali inizierà l'azione esecutiva. Ecco tutto quello che bisogna sapere per tutelare i propri interessi.

Problemi con Equitalia a chi rivolgersi?

I contenziosi con il fisco possono essere vari. A questo riguardo basti pensare ai problemi con le imposte come IRPEF, IVA e IRAP oppure alle tasse come TARI, TARSU, TASAP ecc. In alcuni casi il fisco potrebbe richiedere anche il versamento dei contributi previdenziali INPS, compresi quelli che riguardano la gestione separata. Cosa bisogna fare quando si riceve una cartella esattoriale, un avviso di accertamento o altro atto da parte dell'amministrazione finanziaria? Sicuramente quando si riceve una cartella di pagamento o altro atto da Equitalia e Agenzia delle entrate occorre richiedere il supporto di un professionista. Bisogna inoltre precisare che in base alla natura del tributo sarà necessario intraprendere un'azione giudiziaria davanti le sedi competenti. In alcuni casi si può fare ricorso alla Commissione Tributaria, ma altre volte la lite sarà presso il Giudice civile o il Tribunale del Lavoro.

Perché rivolgersi a un professionista?

Una volta ricevuta la notifica della cartella esattoriale o di altro atto che precede l'esecuzione il contribuente avrà poco tempo per proporre il ricorso. In base al tipo di atto l'impugnazione può avvenire entro e non oltre 30, 40, 60 giorni. La prima cosa da fare, quindi, è recarsi presso un avvocato per cartelle Equitalia che analizzerà l'atto ricevuto per verificare eventuali irregolarità e vizi di forma. Fonadamentale è richiedere l'aiuto di un avvocato esperto in diritto tributario, quindi che sa come gestire al meglio le liti fiscali dinnanzi le competenti sedi. Il diritto tributario è un ramo che necessita di specializzazione e la procedura segue regole ben precise.

Grazie all'assistenza dell'avvocato specializzato in cartelle esattoriali Equitalia sarà anche possibile ottenere l'annullamento dei tributi fino al massimo di 1000 euro, relativamente agli anni di imposta 2000 e 2010, così come stabilito dalla Legge 2019 del 2018. L'annullamento per ritardatala iscrizione a ruolo in ogni caso non è automatico ma deve essere dichiarato con una sentenza del giudice, pertanto sarà necessario iniziare un contenzioso fiscale e depositare il relativo ricorso presso la sede competente.

Ridurre i debiti con Equitalia: come fare?

In alcuni casi è possibile ricevere cartelle errate o che richiedono il pagamento delle somme già versate. Anche in queste ipotesi la consulenza di un avvocato esperto in cartelle Equitalia si rivela fondamentale. Quando ricorrono i presupposti si potrà agire in giudizio con una opposizione, ma altre volte bisogna seguire procedure maggiormente complesse come la composizione della crisi da sovra-indebitamento, l'accordo di ristrutturazione dei debiti o il concordato preventivo.

L'avvocato inoltre sarà in grado di risolvere i problemi tributari che riguardano le cartelle prescritte, iscritte con ritardo a ruolo e annullabili in quanto ricadenti nel periodo di imposta 2020 e 2021, ovvero durante la sospensione per emergenza Covid. La comprensione di ogni cartella esattoriale implica una profonda conoscenza della materia, per cui è necessario che il comune cittadino venga adeguatamente assistito da un soggetto qualificato in grado di offrire ogni utile delucidazione sulle pretese di Equitalia.

Per approntare una buona difesa si ricorda di rispettare i termini di impugnazione indicati nell'atto e che vanno da 30 a 90 giorni, decorsi i quali non sarà possibile proporre una regolare impugnazione. Una volta ricevuta la notifica dell'atto bisogna presentare una copia al professionista, che consiglierà la migliore soluzione e illustrerà se ci sono o meno i presupposti per agire davanti al Giudice competente.

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