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Politica | 08 maggio 2021, 14:00

Comunali Torino, Conte rilancia l'alleanza giallorossa: "Confronto con anime mio governo bis"

Per la scelta del candidato sindaco l'ex Premier ha ipotizzato tre strade:"continuità con l'attuale amministrazione, personalità di spicco nazionale, figura di eccellenza nella società civile". Versaci e Sganga voci critiche

Comunali Torino, Conte rilancia l'alleanza giallorossa: "Confronto con anime mio governo bis"

Tentare ancora la strada dell’alleanza giallorossa per le Comunali di Torino, così come un candidato sindaco in continuità con l’attuale amministrazione o una figura di spicco della società civile. E’ questo il sintesi il messaggio che l’ex Premier Giuseppe Conte ha lanciato questa mattina durante il confronto tra il GDL Coordinamento (il gruppo votato che si occupa di organizzare i lavori per le Amministrative ndr) ed esponenti locali e nazionali del M5S, tra cui la sindaca Chiara Appendino e la parlamentare Laura Castelli.

Conte: "Impegno  amministrativo locale in piena sinergia con il mio governo bis"

"L'impegno politico e amministrativo locale - ha spiegato Conte - è stato in piena sinergia con il Governo Conte 2, che attraverso provvedimenti concreti ha iniettato risorse su Torino che hanno già avviato un profondo processo di trasformazione, che vedrà il suo pieno compimento nei prossimi anni. Pensiamo ai fondi per la Metro 2, al centro nazionale per l'Intelligenza Artificiale, al riconoscimento come area di crisi complessa, ai 20 milioni per il polo dell'automotive, alla legge sul debito”.

"Chiederò confronto con tutte le anime del Conte bis"

Una base solida da cui, per l’ex Presidente del Consiglio, è necessario partire e alla luce della quale ha annunciato di voler chiedere “un confronto con tutte le anime che hanno dato il loro contributo nell'esperienza del Governo Conte II". "Dall'esito di tale confronto -ha spiegato - dipenderanno anche le scelte sui territori". 

Un chiaro e rinnovato appello ad una possibile intesa con il centrosinistra, che però di fatto frena ancora la partenza della campagna elettorale dei pentastellati torinesi. Lo stesso Conte ha chiesto ai grillini locali di attendere la presentazione delle liste, con la speranza di aprire il più possibile.

L’ex Premier ha però anche chiarito che qualora il PD chiuda in modo totale a questa prospettiva, il “Movimento 5 Stelle metterà in campo le migliori risorse possibili, secondo tre possibilità: un'assoluta continuità con l'Amministrazione attuale, una personalità di spicco nazionale o, ancora, una figura di eccellenza individuata nella società civile, tra le tante realtà che in questi anni hanno dato il loro contributo".

Appendino: "Individuare figure condivise e guardare al 2050"

In piena sintonia con l'ex Premier la sindaca Appendino, che ha sottolineato la necessità "di individuare figure condivise, con capacità, valori e visione in grado di guardare a un orizzonte estremamente ampio, che idealmente punti al 2050. Per farlo tuttavia è importante tenere conto del profondo processo di trasformazione che sta vivendo il Movimento 5 Stelle, guidato da Giuseppe Conte. Dal cui esito, le comunità locali, non potranno prescindere". 

Castelli: "Superare i vecchi steccati per vincere ancora"

Sulla stessa linea il viceministro all'Economia Laura Castelli, che lancia un appello diretto per alleanze al centrosinistra, partendo dall'esperienza del Conte bis.  "Per vincere ancora a Torino - spiega - serve coraggio. Il coraggio di superare vecchi steccati e di non sprecare il patrimonio che abbiamo creato in questi anni di amministrazione. Noi ci siamo, agli amici del PD chiediamo di essere meno timidi”. 

Versaci e Sganga voci critiche

Il rinnovato appello ad un'intesa giallorossa non convince però l'attuale maggioranza, in primis la capogruppo del M5S Valentina Sganga che commenta: "stiamo perdendo tempo prezioso in vista di un appuntamento elettorale troppo importante per la continuità del nostro progetto. Andiamo avanti uniti, ma andiamo avanti". Su Facebook Sganga vuole poi puntualizzare come Conte e Appendino si siano presi la responsabilità "di portare avanti il progetto di una strategia comune con il centrosinistra", "anche se talune scelte mi fanno dubitare si possa realizzare".

Molto critico anche il consigliere Fabio Versaci, che dichiara:"Conte che delusione. Abbiamo aspettato mesi e l'unica rimasta è stata: aspettiamo e riproponiamo il Conte 2, con il PD locale che ha già lanciato le primarie? Ma questa non è strategia, è un suicidio".

"Il simbolo è e rimane del M5S"

Altra questione al centro del confronto i dubbi sull’uso della tradizionale stella a 5 punte per le elezioni. "Il simbolo - ha chiarito Conte - è e rimane del Movimento 5 Stelle. Sicché le liste che rappresentano il Movimento 5 Stelle possono continuare a utilizzare il simbolo per tutte le loro attività".

Cinzia Gatti

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