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Cronaca | 14 maggio 2021, 18:07

Furto di due hard disk e favori in Procura, iniziato il processo

L'imputato è una guardia giurata, chiamato a rispondere di furto e danneggiamento

aula di tribunale - foto di repertorio

Furto di due hard disk e favori in Procura, iniziato il processo

Ha preso il via oggi a Torino il processo per uno dei casi più misteriosi maturati negli ambienti del Palazzo di giustizia: la sparizione, avvenuta nel luglio del 2017, di due hard disk dell'apparato informatico nella sede delle ex Carceri Nuove.

L'imputato è Matteo R., guardia giurata in servizio all'epoca del fatto, chiamato a rispondere di furto e danneggiamento, che respinge le accuse. Non è ancora chiaro, inoltre, se gli autori della sottrazione del materiale siano altri. La vicenda è costata a un pm della procura, Andrea Padalino, un procedimento disciplinare concluso lo scorso febbraio - per il momento - con una "censura".

Il magistrato, in base al capo di incolpazione, all'epoca dei fatti aveva cominciato un'indagine a carico di due carabinieri della squadra di polizia giudiziaria, senza però procedere all'iscrizione nel registro degli indagati. Padalino, sospettato di una serie di irregolarità, è ora sottoposto a procedimento penale a Milano. Oggi in aula sono sfilati i primi testimoni. I difensori di Matteo R. hanno chiesto a un sottufficiale della guardia di finanza se fosse a conoscenza di "ipotesi di collegamenti tra furto e indagini private".

"Non ricordo - è stata la risposta - se qualcuno ne parlò. So soltanto che il dottor Padalino mi incaricò di guardare dei video. Lo feci e gli inoltrai l'annotazione". Quanto alla situazione 'interna' alla procura, ha detto che "io non facevo realmente parte della squadra di polizia giudiziaria perché all'epoca ero 'distaccato' in procura dal Comando e lavoravo solo con Padalino: comunque con i colleghi avevo rapporti amichevoli". La posizione dei due carabinieri toccati dai primi accertamenti fu poi archiviata nel 2018.

La procura verificò che i dispositivi furono asportati alle 14:07 e alle 14:25 del 9 luglio: il primo militare aveva lasciato le Nuove alle 12:30, l'altro prima del furto del secondo dispositivo. Gli hard disk riguardavano la "stazione master" dedicata alla supervisione di diversi apparati, tra cui l'impianto antintrusione.

redazione

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