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Eventi | 24 maggio 2021, 19:37

Il Torino Jazz Festival torna dal vivo e incontra le arti visive, dal 19 al 27 giugno

Concerti in programma alle OGR, al Conservatorio e al Teatro Vittoria. Da CAMERA playlist da ascoltare tra le opere di Lisette Model

La nona edizione del Torino Jazz Festival si terrà dal 19 al 27 agosto

La nona edizione del Torino Jazz Festival si terrà dal 19 al 27 agosto

"E' stato un vero e proprio anno jazz, per tutti noi. Fare un piano per il 2021 riprogrammando tutti i concerti saltati nel 2020 somiglia a quanto fanno i musicisti sul palco, quando devono capire quale sia il momento buono per iniziare un solo". Così Giorgio Li Calzi, direttore del Torino Jazz Festival con Diego Borotti, presentando la nona edizione in programma, nella versione estiva, dal 19 al 27 giugno. A questa prima tranche, esattamente come lo scorso anno, seguirà una seconda tornata tra ottobre e novembre nei principali club cittadini, dove sarà protagonista il territorio con i propri artisti. 

Un appuntamento che torna dunque dal vivo proprio nella settimana che abolisce il coprifuoco e restituisce anche alla vita notturna torinese lo spazio perduto negli ultime mesi. E che presenta un programma solido e variegato, nonostante le enormi difficoltà organizzative che ha dovuto superare, a cominciare dagli spostamenti degli artisti internazionali, ciascuno soggetto a differenti piani vaccinali a seconda del Paese d'origine. 

"Volevamo arrivare qui oggi con un programma sicuro, assicurandoci dell'apertura delle frontiere per tutti i musicisti contattati - ha proseguito Li Calzi nel corso della presentazione a CAMERA, che accoglierà alcuni eventi speciali -. Tutti si sono detti disponibili al doppio concerto nello stesso giorno, per accogliere più pubblico visto il contingentamento dei posti in sala. Ma su una cosa eravamo d'accordo fin da subito: dire no allo streaming, che giudico, alla Fantozzi, una c***ta pazzesca". 

I concerti saranno a prezzi economici: 10 euro il biglietto intero, 5 il ridotto. Tre i grandi palchi: OGRTeatro Vittoria e Conservatorio "Giuseppe Verdi". Oltre al Centro Italiano per la Fotografia (che proporrà un percorso esperienziale a suon di jazz tra le opere di Lisette Model in mostra), saranno coinvolti anche il Circolo dei lettori e l'Oratorio San Filippo Neri. 

Si parte sabato 19 con Gianluca Petrella, grande esploratore di generi, considerato uno dei migliori trombettisti al mondo, che porta al Conservatorio la sua Cosmic Renaissance, razzo sonoro ispirato a Sun Ra, lo storico maestro del jazz sperimentale nonché guida riconosciuta dell’immaginario afro-futurista. Si prosegue domenica 20 con Erios Junior Jazz Orchestra Feat. Joan Chamorro, mentre Gianluigi Trovesi, Filarmonica Trt e Fabrizio Bosso presenteranno Berg Heim: una piccola Montagna Magica il 21, lavoro ispirato al romanzo di Thomass Mann. Il 22 alle OGR approda il compositore tedesco Robert Henke con Cbm 8032 AV, che porta in scena alcuni computer dei primi anni Ottanta attentamente restaurati e interconnessi; il risultato è un insieme di suoni, rumori digitali e colori mescolati da una regia calibrata. 

Imperdibile il 24 Biréli Lagrène & Charlier più la Sourisse Multiquarium Big Band in Remember Jaco Pastorius, una prima italiana per ricordare la colonna portante dei Weather Report, qui tratteggiato attraverso i brani più celebri di una carriera straordinaria. Una performance che vedrà Lagrène abbandonare la chitarra per imbracciare lo strumento mitico di Pastorius, il basso elettrico fretless. 

Non mancheranno le emozioni anche il 25 con la prima assoluta del Donny Mccaslin Quartet con Gail Ann Dorsey, leggendaria bassista del Duca Bianco, in Bowie's Blackstar, frutto di un'intensa esperienza a fianco del poliedrico artista scomparso nel 2016. Un jazz incandescente, mescolato sapientemente al rock, al pop e all'elettronica. 

Nate Wood ha scelto Torino come prima tappa italiana del suo nuovo tour, fOUR (sabato 26 al Teatro Vittoria), che lo vedrà salire da solo sul palco per suonare in contemporanea batteria, basso e tastiere, oltre alla propria voce. Il 27 il TjF si chiude alle OGR con l'unica data nel nostro Pese di Salif Keita in Un Autre Blanc, introdotto da Korabeat

Oltre ai concerti, il pubblico potrà seguire i Jazz Talks, ai quali interverranno il filosofo ed esperto di teoria dell'evoluzione Telmo Pievani (20 giugno); Robert Henke, che dialogherà con l’artista e sound designer Giorgio Sancristoforo (21 giugno); il fotografo Guido Harari con Stefano Salis, giornalista del Sole 24 Ore (26 giugno); il musicologo Stefano Zenni che racconterà la figura di Charlie Parker (27 giugno).

Ad arricchire il festival, anche i Torino Jazz Meeting: due giorni di convegni in streaming sul jazz che coinvolgeranno gli addetti ai lavori, i soci dell’Associazione Nazionale I-Jazz e il network degli operatori regionali coordinati da Piemonte Jazz.

"E' una vera macchina di cultura e musica che non si è mai fermata neppure nella pandemia, sostenendo senza sosta l'intera comunità jazz - ha commentato la sindaca Chiara Appendino -. Presentare oggi il TjF, in queste giornate che guardano alla fine del coprifuoco, è un grandissimo segnale. Sono felice che il pubblico non l'abbia mai abbandonato, anche l'anno scorso ci fu una risposta incredibile. Che sia dunque un momento di rilancio per tutto il settore culturale, per sostenere l'intera filiera e non deludere i suoi affezionati sostenitori".

Maggiori dettagli sul sito: http://www.torinojazzfestival.it/  

Manuela Marascio

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