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Cronaca | 28 maggio 2021, 10:31

La proposta di Carretto per conservare il prato di Parella: "Percorso partecipato come per via Revello"

L'area resta al centro delle polemiche per l'ipotesi studentato in ottica Universiadi 2025. Con l'assessore Iaria è scontro: "Chi si definisce ambientalista non può accettare la cementificazione"

La proposta di Carretto per conservare il prato di Parella: "Percorso partecipato come per via Revello"

Un percorso partecipato per costruire, insieme ai residenti, un futuro interamente verde ed ecologicamente sostenibile del grande prato abbandonato di via Madonna delle Salette, nel quartiere Parella: è questa la proposta arrivata dal consigliere comunale del Movimento 4 Ottobre Damiano Carretto per capovolgere il destino, apparentemente già segnato, di un'area sempre al centro delle polemiche per l'ipotesi studentato da costruire in vista delle Universiadi in programma nel febbraio del 2025 a Torino.

No alla cementificazione

L'idea approderà prossimamente in Consiglio Comunale attraverso un'apposita mozione: “Chi ha a cuore il benessere dei cittadini – dichiara Carretto – non dovrebbe permettere di costruire su un terreno vergine, soprattutto vista la mobilitazione di associazioni, comitati e singoli cittadini per salvaguardarlo. Il Consiglio, approvando un mio emendamento per non dismetterlo dal patrimonio della Città, si era già espresso in modo chiaro: per questo sarebbe opportuno portare avanti un percorso virtuoso come quello già attuato per la realizzazione dei nuovi giardini di via Revello. Lo studentato può essere costruito in altri luoghi, una forza che si definisce ambientalista deve puntare al recupero di suolo e non può avallare questo tipo di cementificazione”.

La risposta dell'assessore Iaria: abbiamo vincoli stringenti

Ed è proprio su quest'ultimo aspetto che si alza lo scontro con l'assessore all'urbanistica Antonino Iaria: “Le aree su cui ragionare per le Universiadi – risponde quest'ultimo – è stata fatta attraverso un dialogo tra Comune, Università, Politecnico ed Edisu, gli attori coinvolti nell'organizzazione; oltre a questo, esistono diversi vincoli di budget, temporali e di eredità, visto che si dovranno per forza di cose creare tra i 1600 e i 1900 posti letto riservati agli studenti. Per quanto riguarda il prato in questione, la decisione non è definitiva: pur non volendo creare illusioni, entro i vincoli siamo disponibili a valutare altre proposte, considerando il fatto che i fabbricati occuperebbero solamente il 25% degli 11 mila metri quadrati totali”.

Gli schieramenti

Ad appoggiare la mozione di Carretto ci sono la Consulta per l'Ambiente e il Verde della Città di Torino e il comitato Salviamo i Prati, mentre il comitato Parella Sud-Ovest chiede una riqualificazione dell'intera area anche attraverso l'insediamento di nuovi servizi. Adesso la palla passerà in Consiglio Comunale, l'organo che forse sancirà la parola fine alla tumultuosa vicenda del prato di via Madonna delle Salette.

Marco Berton

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