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Eventi | 09 giugno 2021, 07:59

I ragazzi di Asai scendono in piazza: "In quest'anno e mezzo non siamo stati fermi"

Un flash-mob nel centro di Torino per raccontare agli adulti cos'ha significato per i giovani convivere con la pandemia

Asai

Domani flash-mob di Asai in piazza Castello

"Non siamo stati fermi", E' questo lo slogan scelto da un gruppo di adolescenti di Asai, associazione di animazione interculturale, per il flash-mob in programma domani, giovedì 10 giugno, in piazza palazzo di Città (ore 16.30). Un evento che giunge al termine di un lungo percorso di incontri e confronto, nel corso dei mesi, su cos'è stato e cosa ha significato per i giovani la convivenza con la pandemia.

"Sono emerse riflessioni importanti - raccontano gli educatori responsabili del progetto - che raccoglieremo in una prossima pubblicazione, ma che avevano l'urgenza di esprimersi anche attraverso una presenza fisica dei ragazzi stessi in uno spazio significativo della città".

Domani pomeriggio, con alcuni cartelli esplicativi e una semplice coreografia, i giovani di Asai racconteranno ciò che hanno appreso in questo periodo, di cui trasmettono un'anticipazione in una nota:  "Siamo adolescenti. Vogliamo dare un po’ di spazio alla nostra voce, senza toglierlo ad altri. Desideriamo dirvi che esistiamo e resistiamo. Quest’ultimo anno è stato difficile, per i nostri nonni, per i nostri fratelli minori, per i nostri genitori e anche per noi e i nostri coetanei. Ci siamo preoccupati per la salute dei nostri famigliari, abbiamo faticato con la scuola a distanza, abbiamo sofferto la mancanza di momenti di incontro, a volte ci siamo sentiti dimenticati e altre volte guardati con diffidenza e pregiudizi"

E proseguono: "La nostra crescita ci è parsa quasi rallentare, ma non siamo stati fermi. Siamo rimasti in movimento, vogliamo riconoscerlo e raccontarlo: abbiamo registrato musica, fatto esercizi sportivi, cambiato il nostro rapporto con la famiglia, cominciato esperienze di volontariato, cercato di coltivare amicizie, discusso di ciò che riteniamo importante, riscoperto il nostro corpo, vissuto tante emozioni differenti... Siamo adolescenti, con facce e storie diverse. Siamo alcuni adolescenti. Ci siamo incontrati nei centri dell’associazione ASAI. Non pretendiamo di rappresentare tutti i giovani. Ma vogliamo parlarci tra di noi e parlare con gli adulti, per rimetterci in movimento insieme".  

Manuela Marascio

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