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Eventi | 13 giugno 2021, 17:05

Torinodanza riporta al Carignano l'étoile Alessandra Ferri dopo 23 anni

Il festival, dal 3 settembre al 29 ottobre, proporrà 14 titoli per 35 rappresentazioni

Alessandra Ferri

Alessandra Ferri per Torinodanza al Teatro Carignano il 13 e 14 settembre

La nuova edizione del festival Torinodanza, dal 3 settembre al 29 ottobre, proporrà 14 titoli per 35 rappresentazioni, nove prime nazionali e undici Paesi coinvolti, nello specifico Belgio, Canada, Corea, Francia, Germania, Grecia, India, Italia, Israele, Regno Unito, USA.

"Per come sta evolvendo la disciplina della danza contemporanea- dichiara il direttore artistico Anna Cremonini -, risulta vitale proporre programmazioni che intercettino quella stessa creatività, quella ricerca di espressioni che consentono di leggere e esplorare le tendenze del pensiero contemporaneo. Se si vuole che la nostra epoca si apra al mondo, si arricchisca di stimoli, domande e conoscenza, condivida le contraddizioni dei nostri tempi, tracci delle linee tra passato e futuro, tra tradizione e avanguardie, non si può prescindere da questa forma di arte performativa. Per questo Torinodanza si conferma necessario a tutti i livelli generazionali, sociali e geografici; è elemento fondamentale di ri-costruzione di una comunità che deve ritrovare se stessa". 

Sharon Eyal e Gai Behar, Hofesh Shechter, Dimitris Papaioannou, Alessandra Ferri e Carsten Jung, Honji Wang e Sébastien Ramirez, David Raymond e Tiffany Tregarthen, Peeping Tom, Aurélien Bory e Shantala Shivalingappa, Akram Khan, Anne Teresa de Keersmaeker saranno i protagonisti internazionali della rassegna che insieme a Silvia Gribaudi, Annamaria Ajmone, Marco D’Agostin e Michele Di Stefano comporranno il programma 2021.

L’inaugurazione, il 3 settembre al Teatro Carignano, vedrà il debutto in prima nazionale del terzo capitolo della trilogia dell’amore di Sharon Eyal e Gai Behar, Chapter 3: The Brutal Journey of the Heart. Torna con una nuova produzione la compagnia belga Peeping Tom, già protagonista nel 2019 dell’indimenticabile evento che è stata la presentazione integrale della trilogia della famiglia (Moeder, Vader e Kind). La celebre coppia formata da Gabriela Carrizo e Franck Chartier porterà alle Fonderie Limone di Moncalieri, dal 10 al 12 settembre, Triptych, un programma di tre brani: The missing door, The lost room e The hidden floor (quest’ultimo presentato in prima nazionale a Torino), in cui una serie di personaggi, persi nel tempo e nello spazio, si allontanano continuamente e si cercano l'un l'altro, creando un’atmosfera di malinconica nostalgia per il futuro. 

A distanza di 23 anni esatti vedremo nuovamente al Carignano la ricostruzione di un brano prodotto nel 1998 proprio nell’ambito di Torinodanza Festival nell’edizione curata da Maurice Béjart che ne firmò anche la coreografia e la regia, L’Heure Exquise. Ispirato a Giorni Felici di Samuel Beckett rinasce grazie all’iniziativa dell'étoile internazionale Alessandra Ferri, che ne è interprete accanto a Carsten Jung, già Principal nell’Hamburg Ballet John Neumeier. 

Dopo una breve apparizione lo scorso anno con il celebre duo AP15, Torinodanza ospiterà nuovamente la Compagnia Wang Ramirez, la strepitosa coppia coreana/tedesca/francese, ri-creatori di una forma di hip hop raffinata ed elegante, che presenta una particolare creazione dal titolo Parts composta da quattro pezzi il cui stile si muove tra danza e arti visive, vere e proprie inedite sperimentazioni aeree.

Cresciuti nella Compagnia Kidd Pivot di Crystal Pite, David Raymond e Tiffany Tregarthen arrivano per la prima volta a Torino con la loro compagnia Out Innerspace Dance Theatre. Il duo canadese debutterà in prima nazionale con Bygones: un gioco danzato in cui luci, ombre, oggetti, marionette, azioni mescolano la forza della danza con elementi teatrali, sfidando i preconcetti di ciò che si può sperimentare nella danza contemporanea.

Dimitris Papaioannou, protagonista d’eccellenza dell’edizione 2020, presenta la sua nuova creazione, Transverse Orientation, mentre Hofesh Shechter, per la prima volta a Torino, propone il dittico Double Murder.

Annamaria Ajmone, una delle più delicate e sensibili interpreti della scena italiana, si cimenta in una creazione in forma di solo, una meditazione inedita sugli animali e gli ecosistemi, La notte è il mio giorno preferito (il 2 ottobre alla Lavanderia a Vapore di Collegno).

Silvia Gribaudi, interprete di un’originale danza umoristica, presenta in prima nazionale l’8 e il 9 ottobre, alle Fonderie Limone di Moncalieri Monjour, spettacolo che conclude un percorso produttivo condotto con Torinodanza in due anni di lavoro tra le valli di montagna e la città. L’autrice definisce l’opera come un cartoon contemporaneo con al centro sei performer circensi.

Atteso ritorno è quello di Shantala Shivalingappa e Aurélien Bory con aSH, che doveva chiudere l’edizione 2020 del Festival e che, a causa dell’emergenza sanitaria, è stato all’ultimo momento cancellato. Una storia di miti e tradizioni della cultura indiana incentrati sulla figura di Shiva, dio della danza che la danzatrice e attrice indiana interpreta con straordinaria intensità. 

Alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani debutterà, il 16 e il 17 ottobre, la versione per bambini (a partire dai 7 anni di età) di Xenos di Akram Khan (visto nel 2019 alle Fonderie Limone di Moncalieri), con il titolo Chotto Xenos, una parabola sui temi della guerra, della memoria degli ultimi, a partire dalle storie dei soldati coloniali nella Prima Guerra Mondiale.

Marco D’Agostin porta in scena in prima nazionale Saga: un viaggio nella memoria fisica ed emotiva degli individui e della famiglia e si cimenta per la prima volta nella coreografia di un gruppo di cinque performer. Michele Di Stefano firma il "concerto coreografico" Maqam, che esplora la relazione compositiva tra ambiente sonoro e danzato e che vede la partecipazione dell’emergente interprete americano di origine araba Amir ElSaffar e le musiche di Lorenzo Bianchi Hoesh

Torinodanza si chiuderà, il 28 e il 29 ottobre alle Fonderie Limone di Moncalieri con il ritorno in scena di Anne Teresa De Keersmaeker, interprete di The Goldberg Variations BWV 988, musica di Bach eseguita dal vivo dal pianista Pavel Kolesnikov. 

Manuela Marascio

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