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Politica | 14 giugno 2021, 14:18

Forza Italia propone la riforma del fisco: “Meno tasse per fare ripartire l’Italia dopo la pandemia” [FOTO e VIDEO]

No tax area fino a 12.000 euro di reddito, riduzione delle aliquote Irpef, anno bianco fiscale e abolizione Irap: le proposte di FI. Pichetto: “Troppo carico sul ceto medio”

esponenti di Forza Italia

Da sinistra, Giacometto e Rosso di Forza Italia

Abbassare le tasse per far “respirare” il ceto medio e consentire all’economia di ripartire dopo la pandemia. E’ questa la proposta di Forza Italia, che questa mattina a Torino ha presentato la riforma del fisco, un’iniziativa nazionale che dal prossimo fine settimana prevederà una grande mobilitazione in Piemonte e in particolare a Torino. 

Come Forza Italia siamo il primo partito che ha messo all’interno dell’agenda politica la riduzione delle tasse. Oggi con questa campagna nazionale vogliamo supportare il lavoro che stiamo facendo in commissione finanze per avere una riforma dell’Irpef che vada a favorire il ceto medio, che oggi si carica il 60% del gettito erariale” spiega Carlo Giacometto, deputato e responsabile regionale per Forza Italia del dipartimento finanze.

Quattro i cardini principali di questa proposta: una no tax area per i redditi fino a 12.000 euro all’anno, una riduzione delle aliquote Irpef, un anno bianco fiscale con blocco delle cartelle esattoriali del 2021 e l’abolizione dell’iRAP. “Vorremo istituire una no tax area che sposti l’attuale limite di 8.174 euro a 12.000 euro all’anno. Sotto i 1.000 euro al mese non deve esserci alcuna tassazione”, rivela Giacometto.

Proponiamo una flat tax per il ceto medio, con un’aliquota tra al 15% fino a 25.000 euro, del 23% fino a 65.000 e del 33% oltre i 65.000 euro”, racconta il deputato. “La riduzione delle tasse è la chiave per la ripartenza economica: questa pandemia ci ha consegnato una paese da ricostruire dal punto di vista economico. Noi riteniamo che il tema della riduzione delle tasse sia fondamentale. Abbiamo una riforma fiscale da mettere a punto, è un tema dell’agenda politica del Governo Draghi: siamo entrati all’interno per dare il contribuito anche su questo tema”, conclude Giacometto. 

Parole riprese dal viceministro al Mise, Gilberto Pichetto, estensore della proposta azzurra di riforma del fisco: “Sono passati quasi 50 anni dalla grande riforma fiscale. Allora l’Italia era un paese chiuso, oggi 1/3 è legato al mondo. E’ necessario mettere mano al sistema fiscale, spostando dalle persone alle cose. Si è esagerato nel caricare sulle persone. Il mondo è diverso rispetto a 50 anni fa. Dove va il reddito? Dove vuole il domino: ecco perché la classe media, con reddito da 20 a 60 mila euro pagano la maggior parte delle imposte”.

Vogliamo ridurre le quote Irpef, abbassare la forbice fiscale, togliere l’irap sui costi e ridefinire detrazioni e deduzione, per avere un sistema fiscale equo e moderno”, conclude Pichetto.

Andrea Parisotto

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