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Cronaca | 19 luglio 2021, 14:04

L'allarme del sindacato di polizia: “Degrado e sporcizia negli uffici di via Tirreno”

La denuncia del Siulp: “Tre bagni alla turca per 350 persone, la situazione è insostenibile”

siulp via tirreno

Allarme sindacato polizia: “Degrado e sporcizia negli uffici di via Tirreno”

Un posto di lavoro sporco, degradato, con situazioni fuori norma che persistono da decenni. È la denuncia dal sindacato di polizia Siulp, che per l’ennesima volta punta il dito contro i locali di via Tirreno 333, dove lavorano gli operatori delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione generale soccorso pubblico della Questura di Torino.

 

"Lo Stato non ci sente"

La situazione è insostenibile - spiega Eugenio Bravo, segretario Siulp Torino - questo è un capannone riadattato che non rispetta nessun requisito igienico-sanitario. Mancano gli spogliatoi, ci sono soltanto tre bagni alla turca per 350 persone. Le ditte di pulizia le vediamo poco e in molti casi siamo noi a dovere pulire. Gli arredi sono fatiscenti, tutto quello che in questura non serve più arriva qui, ma è roba che andrebbe in discarica. I questori hanno denunciato la situazione, ma lo Stato non ci sente”.

Giornali usati come tende per ripararsi dal sole

In via Tirreno le sedie sgangherate sono state sostituite con le sedute di un cinema dismesso, trasportate in ufficio dagli stessi agenti. Nelle finestre senza tende, i giornali aiutano a schermare la luce del sole. “In estate fa caldo - aggiungono dal sindacato - con zanzare e scarafaggi che abbondano, mentre in inverno l’impianto di riscaldamento non funziona e sentiamo freddo”.
I problemi si acuiscono quando negli uffici arrivano le persone appena fermate. “C’è una sorta di cella in condizioni igieniche spaventose. Alcuni detenuti vomitano o fanno i loro bisogni per terra e in molti casi tocca a noi pulire. Quando ospitiamo donne vittime di violenza che decidono di denunciare, c’è perfino chi preferisce non sedersi sulle sedie fatiscenti”.

 

"Non sappiamo più a chi rivolgerci"

Negli anni scorsi gli appelli non sono mai mancati, al contrario degli investimenti. “Non sappiamo più a chi rivolgerci - insiste Bravo - e siamo costretti a subire l’indifferenza di chi invece avrebbe il dovere di intervenire. Purtroppo contiamo poco, eppure siamo i poliziotti impegnati in prima linea, meriteremmo più rispetto”.

Per il segretario di sezione Marco De Rosaquesto è l’ufficio più disastrato della questura, qui niente è a norma eppure durante il nostro lavoro ci tocca sanzionare gli esercizi commerciali che non rispettano la legge, davvero un paradosso. Gli spazi in città non mancano, se non si vuole migliorare la situazione si pensi allora a un’alternativa”.

Marco Panzarella

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