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Viabilità e trasporti | 22 luglio 2021, 16:40

Rinunci all’auto? Il Comune ti paga. Al via il progetto Maas: “Siamo i primi in Italia a metterlo in pratica”

Buoni per famiglie che sceglieranno di non utilizzare l’auto privata e la novità delle vetture in leasing condivise. Lapietra: “ Al posto di lasciarle ferma in sosta, posso mettere la mia macchina a disposizione dell’app e farla usare ad altre persone”

Rinunci all’auto? Il Comune ti paga. Al via il progetto Maas: “Siamo i primi in Italia a metterlo in pratica”

Viaggio in auto - immagine d'archivio

Rinunciare all’auto privata, per utilizzare un mezzo pubblico ed essere pagati per farlo. E’ una vera e propria missione quella che il Comune di Torino intende perseguire adottando il Mobility as a Service (Maas), un progetto che mira a incentivare la fruizione di monopattini, bus, mezzi in sharing o taxi da contrapporre all’auto privata.

Saremo i primi a metterlo in pratica: ognuno dovrà avere la sua carta di credito e potrà acquistare su un’unica applicazione i servizi alternativi all’auto privata” spiega entusiasta l’assessore alla Mobilità della Città di Torino, Maria Lapietra

Auto in leasing da "condividere" con gli altri?

Oltre ai già citati monopattini, bus, scooter, taxi o car sharing, l’intenzione del Comune di Torino è quella di alzare l’asticella. Di fare un passo in più. “Chi ha un’auto in leasing e non la usa tutto il giorno o tutti i giorni, potrà metterla a disposizione degli altri. Al posto di lasciare la mia auto ferma in sosta, potrò caricarla sull’app e permettere ad altre persone di usarla” rivela Lapietra. 

Il bando scade il 2 agosto

Il bando, in scadenza il 2 agosto, metterà i cittadini che parteciperanno a Maas di fronte a un’opportunità: rottamare un’auto poco utilizzata per ottenere pacchetti mobilità valli per un anno. Soldi per 365 giorni da spendere in servizi di trasporto pubblico. “E’ una grande sfida, si parteciperà a nuclei famigliari perché abbiamo pensato alle famiglie” ricorda Lapietra.

Muoversi a Torino, nasce l'app 

Intanto, nella giornata di oggi l’assessore alla Mobilità ha lanciato un’altra novità in arrivo all’ombra della Mole: l’applicazione di Muoversi a Torino: “Da anni abbiamo lanciato Muoversi a Torino, dove i cittadini possono vedere tutti i servizi disponibili. Muoversi a Torino è in fase di ampliamento, mancava un’applicazione: fino a oggi si poteva usare solo il sito, senza app. Gtt aveva un’applicazione propria, ma per la città era importante avere un’applicazione univoca”. “Si è pensato di creare app che per ora riguarda solo i mezzi pubblici, ma in futuro avrà a disposizione tutti i mezzi che non siano auto private” conclude Lapietra, per una Torino sempre meno a misure di auto privata. 

Tra le principali funzioni dell’app, la possibilità di scegliere la geolocalizzazione facoltativa, la pianificazione dei percorsi “pre-trip” e in tempo reale, disponibilità degli orari di arrivo dei mezzi alle fermate, le informazioni sull’accessibilità dei mezzi e delle fermate alle persone con disabilità e da ultimo, ma non meno importante, lo stato di occupazione dei mezzi, un’informazione particolarmente utile in questo periodo di pandemia. 

L’app, attiva dal mese di giugno e che ad oggi conta circa 50.000 utenti attivi, non si ferma qui: in ottica di continuo miglioramento, presto ci saranno nuovi aggiornamenti che integreranno un sistema di alert per comunicare disagi e deviazioni delle linee in tempo reale. Nel futuro, verranno integrati anche gli altri servizi di mobilità attivi per offrire agli utenti un’esperienza di viaggio facile e accessibile in ottica MaaS, Mobility as a Service.

A.Par

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