/ Cronaca

Cronaca | 02 settembre 2021, 11:02

Agenti penitenziari aggrediti da un detenuto, Beneduci: "Le tensioni in carcere crescono ogni giorno di più"

Il momento di tensione nato da un litigio tra due carcerati durante la distribuzione delle derrate alimentari

Agenti penitenziari aggrediti da un detenuto, Beneduci: "Le tensioni in carcere crescono ogni giorno di più"

Nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 1° settembre, nel carcere di Torino, mentre il detenuto addetto al vitto si accingeva a distribuire le derrate alimentari ai compagni, uno di questi ha preteso, in maniera accesa, una porzione in più. Al diniego del primo, che ha sostenuto di aver distribuito le giuste razioni a tutti, il secondo ha tentato di colpirlo spingendo il cancello della rotonda. A evitare più gravi conseguenze è allora intervenuto, tentando di bloccare l’aggressore, il personale di Polizia Penitenziaria.

È stato così che anche gli agenti sono stati aggrediti: accompagnati al pronto Soccorso dell'Ospedale Maria Vittoria, hanno riportato dai 6 ai 7 giorni di prognosi per ciascuno. Il detenuto responsabile delle violenze non era nuovo a episodi simili.

A dare la notizia è stata l’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria). “Si tratta solo dell’ultimo episodio, in ordine di tempo, ai danni del personale di Polizia penitenziaria che, oramai, subisce l’ira non giustificata dei detenuti per qualsivoglia condizione abbia a verificarsi in carcere”, ha dichiarato il segretario generale Leo Beneduci.

L'episodio, non isolato, si connota di ancor più di gravità in ragione delle tensioni ingenerate, che vanno crescendo di giorno in giorno e anche per l’esempio nefasto che tali eventi, spesso esenti da conseguenze per i responsabili, forniscono alla restante popolazione detenuta. Fermo restando, inoltre, l’ulteriore danno riguardante l’assenza dal servizio di decine e decine di Poliziotti per le cure conseguenti alle aggressioni, in situazioni di forte carenza di organico anche a Torino e di cui nessuno chiede conto ai responsabili neanche dal punto di vista erariale. Né d’altra parte, si ritiene di poter sottacere i risultati conseguenti alla concentrazione in strutture quali quella torinese di detenuti con seri problemi psichiatrici e che dovrebbero allocarsi altrove e non assieme ai ristretti per motivi ordinari”.

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium