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Eventi | 07 settembre 2021, 18:34

Parte da Torino il lungo mese di Open House: oltre 90 siti aprono al pubblico per un weekend

Appuntamento il 18 e 19 settembre, accesso esclusivamente con Green Pass. Circa 600 i candidati volontari. Tre le novità, gli studentati universitari e l'allargamento alla zona metropolitana

Casa Luzi

La presentazione di Open House nel giardino di Casa Luzi

Dopo lo stop del 2020 dovuto alla pandemia, Open House Torino ritorna nel weekend del 18 e 19 settembre, aprendo al pubblico circa 90 siti generalmente chiusi o poco conosciuti. 

"Raggiungiamo un risultato che era tutt'altro che scontato di questi tempi - afferma il presidente Luca Ballarini -. La metà dei siti che apriremo è stata realizzata tra il 2020 e il 2021. Ciò dimostra che a Torino l’architettura non si è mai fermata per rispondere a istanze ed esigenze sempre diverse".

Oltre 600 le candidature per il servizio volontario di accoglienza e accompagnamento dei visitatori, un record che supera i numeri del 2019, con 150 spazi aperti, la metà dei quali per la prima volta, e più di 25 mila visitatori.. 

Architettura storica e contemporanea, edifici pubblici, studentati, scuole, spazi di coworking e giardini, ma soprattutto tante residenze private, ristrutturazioni innovative, loft, nuovi condomini e ville. Farà parte del programma anche Villa Luzi, dove si è tenuta la preview stampa, progettata dall’architetto Elio Luzi tra il 1961 e il 1963 ai piedi della collina di Sassi, con un inedito percorso narrativo e musicale dal titolo "Open Boxes".

Open House Italia 

Si inaugura quest'anno l’edizione straordinaria di Open House Italia, che vede collegate Torino Milano, Roma e Napoli. In quattro weekend consecutivi, dal 18 settembre al 10 ottobre, un viaggio nell’architettura italiana da nord a sud, seguendo il fil rouge del progetto editoriale “Trame Urbane”, che vede protagonisti autrici e autori italiani in una narrazione autobiografica ed evocativa della città: il regista Marco Ponti racconta Torino, lo scrittore Marco Missiroli svela la sua Milano, il fotografo Francesco Zizola rivela il suo sguardo su Roma e con la scrittrice Valeria Parrella si scoprirà un inedito skyline di Napoli. 

Il programma

Case private

Siano in edifici storici o in ex spazi industriali, gli appartamenti privati sono ancora una volta uno degli elementi di forza di Open House Torino.
Partendo da una delle zone torinesi più in fermento tra Borgo Dora e Aurora, troviamo Casa d’angolo che fa di creatività virtù per ritagliarsi uno spazio da vivere in un appartamento dalle forme singolari, ma anche complessi residenziali di nuova costruzione come Verona 37, volumi geometrici scanditi da facciate in mattoni e grandi vetrate sul sito di una vecchia fabbrica e i Loft di Via Parma 64 e Ryad barriera, ricavato nell’ex fabbrica di valvole pneumatiche Cayre.

Nello stesso quartiere ritornano anche edifici della scorsa edizione molto amati dal pubblico come la ex Tobler e casa SLR, un interno cortile in cui la luce è protagonista. Se ci spostiamo verso Borgo Vittoria e Madonna di Campagna, Terrazza Dora, affacciato sulla Dora è un loft vintage-industriale nella ex Paracchi trasformato in un sorprendente spazio in stile giapponese, mentre lo spazio minimal di Luini invece è un esempio di come vivere in 39 mq.

Se attraversiamo la Dora e ci spostiamo verso il centro in Vanchiglia Loft 92 è una residenza privata d’artista ma anche studio fotografico, casa e cucina sociale, mentre VSG66 è un appartamento per una giovane coppia che ribalta la tradizionale distribuzione degli spazi, per conquistare più luce possibile. In centro invece M50 è un inaspettato loft in pieno centro ricavato in una ex carrozzeria di Via Mazzini, dove poco lontano riapre IL32, altro loft curato in ogni dettaglio dall’arredamento essenziale, con tanti elementi colorati che riflette la personalità dei suoi proprietari.

Look To, è invece una ristrutturazione eclettica affacciata su piazza Vittorio Veneto. Ellen è la ristrutturazione appena conclusa di uno dei due edifici razionalisti gemelli ai lati dell’hotel Principi di Piemonte. Nel centro barocco ritorna dalla scorsa edizione Rooms with a view in Piazza Carignano e verso il quadrilatero, il condominio contemporaneo che recupera l’antico convento di Sant’Agostino, Quadrato, Casa Studio-Palazzo Florio, appartamento essenziale e accogliente che si ritaglia uno spazio di tranquillità fra i piani di un palazzo signorile ottocentesco e i piani nobili di Palazzo della Luce e di Palazzo Saluzzo di Paesana.

San Salvario si conferma quartiere in grande fermento con tante nuove ristrutturazioni e innovative soluzioni abitative. My Family, my wonder è uno spazio residenziale di fine 800 in cui il progetto si sviluppa come un percorso caratterizzato da volumi di diverse forme, colori e funzioni che definiscono spazi fluidi. Il Supergreen Loft nella ex Torrefazione Deorsola è invece spazio per uno stile di vita familiare sostenibile e contemporaneo. Ritorna Casa Pallamaglio: qui nel palazzo in cui abitò Natalia Ginzburg, la ristrutturazione è un filo conduttore tra numerose storie che si intrecciano grazie al connubio tra i materiali riutilizzati e accostati. Non poteva mancare uno degli edifici più amati dal pubblico, come 25 Verde.

In Crocetta troviamo un interessante retrofitting di un palazzo anno settanta, Cassini 34, e una delle icone del liberty torinese di gusto floreale, la Casa Crescent progettata nel 1911 da Genesio Vivarelli, con una scala che da sola vale la visita e oggi restaurata con nuovi appartamenti di gusto contemporaneo.
Tra Borgo Po e Madonna del Pilone new entry per Lomellina, un lotto ad angolo, prima adibito a parcheggio, trasformato in una inconsueta casa su palafitte. Riaprono poi l’incantevole Giardino Segreto dietro la Gran Madre, Casa Luzi con un inedito percorso narrativo e sonoro, Open Boxes, e in collina Above Below /Inside/Outside. 

L’offerta di Open House quest’anno si estende alla cintura metropolitana con l’eccezionale Amilufarm a Gassino Torinese, una villa con azienda agricola che pur mantenendo una forte identità contemporanea sviluppa e declina l’archetipo di cascina piemontese in una grande assonanza con il territorio, Casa Speranza a Rivarossa, nel Canavese una “casa-bottega”, abitazione e studio dalle geometrie ipercontemporanee.

Monumenti storici 

Tra i monumenti del centro confermati anche quest’anno palazzo Chiablese, palazzo Birago, palazzo Costa Carrù della Trinità sede del circolo del design ma anche palazzo Affari di Carlo Mollino e il liberty villino Raby. A questi quest’anno si aggiunge Palazzo Graneri della Roccia con il Circolo dei Lettori, palazzo Rossi di Montelera ex sede della Martini & Rossi, che oggi ospita gli uffici di Promemoria, artefici di Archivissima e l’ex Accademia Artiglieria oggi sede di Paratissima, con l’opéra di street art Blooming Playground. La Torino storica ripropone il Mastio della Cittadella, il Cisternone, l’antico pozzo della Cittadella e dei vicini Pastiss e Rivellino degli Invalidi.

Campus

Tra i progetti nuovi che aprono per la prima volta colpisce il numero degli studentati universitari che ultimamente trainano il mercato edilizio torinese. Le due nuove sedi di Camplus: Bernini, ristrutturazione di un ex istituto religioso a un isolato da piazza Bernini e Regio Parco, ricavato nella ex fabbrica Pastore. In Borgo San Paolo Student Garden, una palazzina liberty di Borgo San Paolo che trova nuova vita come spazio di vita e condivisione rivolto agli studenti universitari. CampusX in corso Regina Margherita con splendido roofgarden con vista sulla Mole e sulla collina e le due sedi, tutte rinnovate, degli storici Collegi Einaudi, Sezione Po e Sezione Corcetta. Infine Open 011, la palazzina razionalista della fabbrica Zerboni diventata nel 2006 albergo olimpico oggi si trasforma con il progetto europeo CWC (CityWaterCircle) in uno spazio sperimentale per tecnologie green.

Scuole

Spazio anche all’architettura per la didattica con l’apertura straordinaria delle nuove scuole medie del progetto Torino Fa Scuola promosso da Fondazione Agnelli e Compagnia di San Paolo, la scuola Fermi in zona Lingotto e la Scuola Pascoli in zona Bernini. Spostandosi in collina verso Chieri ci si potrà addentrare negli spazi contemporanei dell’International School of Turin all’interno dello splendido parco di villa Borbogliosa. Riapre anche quest’anno il tesoro sconosciuto del Collegio San Giuseppe: il Museo di Storia Naturale.

Uffici 

Non mancano i nuovi luoghi del lavoro come coworking o hub creativi: in Barriera di Milano Concreto, laboratorio creativo che ospita anche un ambiente domestico espositivo su soppalco e un giardino sul tetto. In Lungo Dora Colletta, Solution Area, spazio integrato per l’architettura e il design. In Crocetta, Agorà studio legale contraddistinto da una colorata scenografia metafisica.

A Mirafiori Nord invece, Innovation Square Center, polo di sviluppo dell’Industria 4.0 in un'ex fabbrica degli anni sessanta di Gualtiero Casalegno ristrutturata grazie al concorso per under 40 indetto dalla Fondazione per l’Architettura. Riapre quest’anno anche lo studio Carlo Ratti Associati, progettisti del padiglione Italia all’expo di Dubai. Infine merita spingersi fino a Borgo Vittoria per esplorare beeozanam, una community-incubatore, dedicata alla lotta alla povertà culturale e alla crescita di una nuova generazione sostenibile, realizzata trasformando la macchina-nave pensata dal futurista Nicolaj Diulgheroff per l’Opificio Simbi, con opere di street art e l’orto sul tetto. Nei pressi riapre anche Cascina Fossata, housing sociale realizzata in una vecchia cascina abbandonata.

Gallerie d'arte e spazi eventi 

Numerose anche le gallerie d’arte: Noire nella ex GFT di via Piossasco, l’inconsueta Crag Gallery negli spazi di ottocenteschi di uno studio legale di Palazzo Villa, MarcoRossi artecontemporanea in via della Rocca e la nuova sede della galleria Persano a Palazzo Scaglia di Verrua. Molti anche gli spazi per eventi come Salotto Buono nei pressi dei giardini Cavour. Cult Lab, in un cortile di piazza Carlo Alberto uno spazio disegnato per aggregare idee e persone, accogliere nuovi progetti e esperienze di lavoro e socialità dove sarà possibile vedere integralmente l’intervista a Marco Ponti del progetto “Trame Urbane” creato con la rete Open House Italia. Il laboratorio-atelier Lo Spazio in via Rossini e In-Sta Casa, ufficio e luogo di incontri della influencer Elisabetta Marangoni.

Hotel

Diversi anche gli hotel. Aprono per la prima volta il boutique hotel Opera 35 in Via della Rocca e lo storico albergo ristorante San Giors con le stanze decorate da artisti. Ritornano NH Carlina con la terrazza panoramica e il Double Tree Hilton al Lingotto firmato Renzo Piano.

Welfare e Healthcare

Ci sarà spazio anche ai luoghi per il sociale e per la salute come il Sermig- Arsenale della Pace, in cui scoprire gli spazi dell’ex Arsenale Militare, la Clinica Fornaca, eclettica villa storica del quartiere Crocetta diventata centro medico di eccellenza, la nuova sede della Fondazione Paideia, luogo di aiuto per le famiglie con bambini e infine il nuovo Centro Yoga Adi Shakti, spazi contemporanei semplici ed essenziali per la meditazione in una villa dei primi anni del ‘900, su via Villa della Regina. Merita poi spingersi fino a Moncalieri per scoprire oltre il portale di legno finemente intagliato la Chiesa ortodossa romena e ritrovarsi in un prato di campagna fra i villaggi più remoti della Transilvania.

Laboratori

Infine due piccoli laboratori artigianali tutti da esplorare. Riapre lo splendido Laboratorio di Gessi Montanaro, che ha creato fregi e decori per le case più belle di Torino dal dopoguerra a oggi. Apre per la prima volta Joga Glass, un laboratorio di vetro soffiato tradizionale nascosto in un cortile di via Mazzini, un angolo di Venezia tra i palazzi di Borgo Nuovo. Ritorna anche l’Archivio Tipografico, spazio per la conservazione, lo studio e la pratica delle arti tipografiche.

Tutto il programma si trova su https://www.openhousetorino.it/  

Manuela Marascio

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