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Sanità | 22 settembre 2021, 17:05

Cto, l'assessore Icardi: "Avrà un ruolo centrale nel Parco della Salute ma non perderà la sua peculiarità"

"I suoi 450 posti letto sono parte integrante e fondamentale del progetto". Tra le eccellenze che resteranno al Cto: il Centro grandi ustionati e l’Unità spinale unipolare

Cto, l'assessore Icardi: "Avrà un ruolo centrale nel Parco della Salute ma non perderà la sua peculiarità"

Rispondendo ad un question time in Consiglio regionale, l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Icardi ha assicurato che il Centro Traumatologico Ortopedico (Cto) di Torino non solo è inserito nel progetto Parco della Salute, ma con i suoi 450 letti lo completa e lo integra.

In particolare, nel Parco sono previsti 44 posti (due unità ad altissima complessità: ortopedia robot assistita e onco ortopedia e sequele di politraumi) dedicati all’ortopedia/traumatologia ad altissima specializzazione, mentre i 450 letti del Cto sono e saranno parte integrante del progetto, mantenendo la propria attuale caratterizzazione di Trauma Center di riferimento regionale, con una maggiore integrazione con il territorio. Una vocazione ad alta specializzazione ortopedica, traumatologica e riabilitativa che è da sempre punto di riferimento per tutta l’area metropolitana e per la Regione Piemonte, essendo il Cto hub per le principali reti del trauma (trauma vertebro-midollare, trauma della mano e del bacino complesso, riabilitazione di III livello).

L’assessore ha osservato che, oltre a mantenere le sue peculiarità in ambito traumatologico, il Cto dovrà altresì essere potenziato per svolgere il ruolo di ospedale spoke nell’ambito del Parco della Salute. A tale fine, ad esempio, bisognerà prevedere la realizzazione di un reparto di Medicina generale e uno di Chirurgia generale, che integrino le funzioni della traumatologia.

Tale ruolo prevederà un investimento su risorse umane e logistiche per completare gli attuali assetti organizzativi del presidio.

Già oggi è in corso di definizione la collaborazione con gli ospedali che insistono sull’area Torino Sud, per ottimizzare la presa in carico territoriale e non duplicare i servizi. Tra le eccellenze del Cto, l’assessore ha citato anche il Centro grandi ustionati e l’Unità spinale unipolare.

Oggi si sta investendo sulla rete traumatologica e su quella riabilitativa così da ottimizzare la medicina di percorso e meglio integrare l’alta specialità con il territorio e le altre eccellenze delle reti regionali. La definizione delle specialità che dovranno essere integrate nel Cto di oggi (Medicina interna, cardiologia, chirurgia generale ecc) aiuterà il Cto del futuro ad essere sinergico con il Parco della Salute da un lato e il territorio dall’altro.

redazione

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