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Cronaca | 23 settembre 2021, 19:33

La Cassazione conferma la sorveglianza speciale per attivista del centro sociale Askatasuna andata a combattere in Siria

"Edgarda Marcucci dedita a iniziative illecite"

La Cassazione conferma la sorveglianza speciale per attivista del centro sociale Askatasuna andata a combattere in Siria

La "dedizione verso iniziative illecite" contro le forze dell'ordine portate avanti "in un considerevole lasso di tempo" tra il 2015 e il 2019. C'è questo, secondo la Cassazione, a giustificare la misura della sorveglianza speciale (per due anni) applicata dal tribunale di Torino a Edgarda Marcucci, 30 anni, attivista del centro sociale Askatasuna che ha trascorso un periodo in Siria per unirsi alle milizie curde dello Ypg in guerra contro l'Isis.

La Suprema Corte ha respinto il ricorso della difesa e ha depositato le motivazioni del provvedimento. Gli 'Ermellini' hanno elencato le condanne (in primo grado) e le denunce a carico di Marcucci, una delle quali riguarda la presunta aggressione nel 2016 a un capotreno di un convoglio della linea ferroviaria Torino-Bardonecchia, dove viaggiava senza biglietto, e altre sono relative a episodi avvenuti durante manifestazioni No Tav e in altre circostanze.

La Cassazione ha ribadito il principio in base al quale non sono necessarie sentenze definitive per "valutare se le condotte siano sintomatiche della pericolosità sociale" di una persona.

redazione

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