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Attualità | 24 ottobre 2021, 15:02

Lettera di Angelo Pezzana a Lo Russo e Cirio: "Un museo sulla storia dell’omosessualità a Torino”

La richiesta del presidente della Fondazione Sandro Penna Fuori! al neo sindaco e al governatore del Piemonte

immagine di repertorio

Lettera di Angelo Pezzana a Lo Russo e Cirio: "Un museo sulla storia dell’omosessualità a Torino”

Con una lettera aperta indirizzata al neo sindaco di Torino Stefano Lo Russo e al governatore del Piemonte Alberto Cirio, il presidente della Fondazione Sandro Penna Fuori!, Angelo Pezzana, chiede che a Torino venga istituito un museo sulla storia dell’omosessualità”.

Nella missiva, firmata anche dal co-presidente della Fondazione, Maurizio Gelatti, si avanza la richiesta, alla luce del fatto che "è appena stata eletta una nuova amministrazione (e a breve una nuova giunta) che da subito si è dichiarata attenta alla cultura e ai diritti; perché a Torino si chiude oggi una mostra (che è stata un successo sia di pubblico, sia mediatico) dedicata ai cinquant’anni del FUORI! –  il primo movimento italiano di liberazione omosessuale – e perché lunedì si è chiuso il Salone del Libro che ha ospitato uno spazio LGBT, per la prima volta voluto e sostenuto congiuntamente da Regione e Comune".

"Leggiamo ovunque che Torino è ritenuta in Italia la “capitale dei diritti” e che deve ritrovare la sua vocazione turistica e intercettare nuovi flussi di visitatori  - prosegue la lettera - ed ecco che non possiamo esimerci da scrivervi, dire la nostra e metterci a disposizione come ogni cittadino e ogni cittadina, nel confine delle proprie possibilità, dovrebbe sempre fare. Torino – riteniamo fermamente – debba ospitare un museo dell’omosessualità".

"Non lo diciamo con leggerezza ma con dati alla mano e per vari motivi.

  • Perché a Torino è nato il movimento omosessuale ed è, come ci dite anche voi, “Capitale dei diritti”.
  • Perché la Fondazione che presediamo possiede e custodisce uno dei più importanti (non vogliamo peccare di superbia) archivi dedicati al movimento omosessuale che siamo pronti a mettere a disposizione.
  • Perché le esperienze analoghe nel mondo dedicate alla storia dell'omosessualità e degli omosessuali, come lo Schwules Museum di Berlino, riscuotono un grande successo.
  • Perché a Torino, unica città italiana, esiste la cattedra di “Storia dell’omosessualità”. Il museo, quindi, potrebbe contare sul sicuro sostegno degli atenei locali.
  • Perché fra un anno, a Torino si svolgerà l’assemblea generale dei pride europei e in città arriveranno i principali stakeholder LGBT del mondo con la possibilità di poter illustrare loro il progetto e di ottenere il loro supporto.
  • Perché, come sapete sicuramente, il Piemonte punta da anni, a livello turistico internazionale su questi temi".

Pezzana si dice pronto ad un confronto con Lo Russo e Cirio "per illustrarvi di persona i dettagli della nostra idea”. Ora la palla passa alla politica.

comunicato stampa

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