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Politica | 30 novembre 2021, 17:30

La Val Chisone contesta il piano Asl per i fondi Pnrr: “Dal Covid non hanno imparato nulla”

Critico il presidente dell’Unione Marco Ventre e il sindaco di Perosa Argentina Nadia Brunetto

La Val Chisone contesta il piano Asl per i fondi Pnrr: “Dal Covid non hanno imparato nulla”

Il nuovo piano dell’Asl To3 per potenziare la sanità territoriale fa storcere il naso alla Val Chisone. Non è sufficiente l’indicazione dell’ospedale di Pomaretto, nella vicina Val Germanasca, come ‘Ospedale di comunità’. Marco Ventre, presidente dell’Unione montana delle Valli Chisone e Germanasca e sindaco di Villar Perosa, non usa mezzi termini: “Questi dal Covid, che ha evidenziato come la mobilità dell’udienza sanitaria sia deleteria, non hanno imparato nulla. È il solito riparto che tiene in considerazione solo la popolazione e non il territorio”.

Il piano steso secondo le linee guida date dalla Regione prevede due ‘Ospedali di comunità’ (a Pomaretto e Torre Pellice), tre ‘Case della comunità’ (a Cavour, Vigone e Torre Pellice) e la Centrale operativa territoriale all’ex Cottolengo di stradale Fenestrelle a Pinerolo, dove c’è già il ‘quartier generale’ del distretto dell’Asl To3.

“Noi della Val Chisone non eravamo stati informati e abbiamo scoperto casualmente che l’iter era in corso e i tempi ormai sono stretti” lamenta Nadia Brunetto, sindaco di Perosa Argentina. Il progetto verrà visionato venerdì pomeriggio ed entro il 10 dicembre vanno presentate delle osservazioni, perché il 20 del prossimo mese la Regione deve consegnarlo ad Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), che segue la partita dei fondi provenienti dal Pnrr.

Perosa è preoccupata non solo dal mancato coinvolgimento, ma anche per il futuro del suo Centro medico, nato 17 anni fa, in via Roma 22, dall’iniziativa di alcuni medici di base: “Già un paio di anni fa l’Asl ha cercato di chiuderlo e ci siamo difesi. Ora mi chiedo che fine farà con questo nuovo disegno della sanità territoriale – incalza Brunetto –. È luogo che ha le caratteristiche per essere ‘Casa della comunità’, visto che conta anche sulla presenza di infermieri e sulla vicinanza con i servizi sociali”.

Butta acqua sul fuoco Marco Cogno, sindaco di Torre Pellice e rappresentante dei primi cittadini del Pinerolese in Asl To3: “Il piano lo discuteremo nei dettagli venerdì, ma nessun servizio presente verrà cancellato. Si tratta di rafforzare la rete, seguendo le indicazioni date dalla Regione”.

A pesare nei rapporti tra Cogno e parte della Val Chisone è la sua candidatura al Consiglio metropolitano che il Pd ha preferito rispetto a quella di Roberto Rostagno, sindaco di Pinasca. Ma anche il fatto che, con il nuovo piano, Torre si porta a casa 4 milioni di euro di finanziamento sui 9 milioni e 650 mila totali.

Non mancano però altri malumori, espressi dalla consigliera regionale di Cumiana Monica Canalis che tira in ballo la Giunta Cirio, chiedendo maggior trasparenza e invitando a premiare “quei Comuni, come Vigone, Cumiana ed Airasca, che sono già sede di Distretto o hanno Case della salute operanti”.

Marco Bertello

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