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Scuola e formazione | 07 dicembre 2021, 09:00

Dsa, il Comune di Chivasso finanzia progetto Aid per insegnanti e famiglie.

Il sindaco Castello: "Quest'anno coinvolgiamo anche gli insegnanti della scuola dell’infanzia"

Il sindaco Claudio Castello

Il sindaco Claudio Castello

Un percorso formativo sul tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento rivolto alle famiglie e alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado nel Comune di Chivasso.

È quanto prevede un progetto presentato dall’Associazione Italiana Dislessia e approvato dalla Giunta Castello. Aid e amministrazione comunale sono legati da una convenzione siglata da alcuni anni. In questo contesto si inserisce lo sportello Dsa per costruire un percorso programmato dei servizi bibliotecari, a cui accompagnare un servizio di supporto per tutte le attività educative e culturali comunali focalizzato sui problemi connessi alla dislessia/disgrafia, creando una rete maggiore di informazione e promozione. L’Aid ha attivato un laboratorio di potenziamento delle abilità scolastiche volto all’apprendimento di strategie didattiche di supporto per lo svolgimento dei compiti, quale concreta risposta alle famiglie che si presentano allo sportello, che chiedono sempre più spesso un supporto per i figli nelle loro specifiche difficoltà scolastiche.

In una prima fase, il progetto prevede la somministrazione delle prove MT agli alunni con difficoltà scolastiche persistenti, non ancora certificate e che non abbiano iniziato un percorso diagnostico. Le prove saranno oggetto di valutazione da parte di un formatore dell’Aid con la finalità di individuare gli alunni con possibili Disturbi Specifici dell’Apprendimento, indicare agli insegnanti le aree da potenziare attraverso idonee strategie, offrire consulenza ad insegnanti e genitori.

Se incontri simili sono partiti a Chivasso da alcuni anni – ha spiegato il sindaco Claudio Castello -, la novità di quest’anno è rappresentata dal coinvolgimento degli insegnanti della scuola dell’infanzia. La scelta è determinata dal fatto che essa rappresenta un luogo determinante per affrontare la scuola primaria, con un bagaglio ricco di esperienze non solo sociali, ma anche di contenuti didattici”.

Si tratta di un vero e proprio laboratorio di apprendimento e se è noto che un Dsa non si può certificare prima di almeno due anni di regolare frequenza scolastica, è pur vero che si possono osservare già in età prescolare alcuni campanelli d’allarme. Diventa importante saperli riconoscere, per predisporre attività didattiche utili a tutti i bambini, ma che siano di grande aiuto per quelli che manifesteranno in seguito un Dsa, certamente evitando di giungere a inopportune e affrettate conclusioni.

L’amministrazione comunale di Chivasso finanzierà le spese complessive del progetto con un contributo annuale di 4.300 euro, a fronte della presentazione di una relazione delle attività svolte e del rendiconto dettagliato delle spese sostenute da parte dell’Associazione Italiana Dislessia.

Comunicato stampa

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