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Politica | 16 dicembre 2021, 13:45

Torino avrà il Ddl Zan comunale, Rosatelli: "Contrasto a tutte le discriminazioni"

L'amministrazione vuole elaborare una delibera quadro che vieterà ogni forma di discriminazione e coordinerà i servizi settoriali già esistenti

Torino avrà il Ddl Zan comunale, Rosatelli: "Contrasto a tutte le discriminazioni"

Torino avrà il suo ddl Zan comunale: è questo uno degli obiettivi di mandato della giunta Lo Russo, annunciato questa mattina dall'assessore alle Pari Opportunità Jacopo Rosatelli durante la presentazione del suo programma di lavoro del quinquennio. Lo strumento operativo sarà una delibera quadro, che punterà a vietare ogni forma di discriminazione e coordinerà i servizi settoriali già esistenti.

"Contrastare tutte le discriminazioni"

L'atto che l'amministrazione di centrosinistra vuole elaborare "mira a contrastare tutte le forme di discriminazione, da quelle più classiche contro le donne e le persone Lgbt, a quelle contro i disabili". "Una delibera - ha aggiunto - che impegni l'amministrazione, trasversalmente e strategicamente, in tutto quello che fa ad avere attenzione alle discriminazioni".

Promuovere la cultura del rispetto

Un lavoro che coinvolgerà tutte le divisioni del Comune, con un occhio anche al rapporto fra amministrazione ed esterno. Il modello sarà appunto il Ddl Zan, che prevedeva una parte più punitiva con l'equiparazione all'articolo 604 bis del Codice Penale dell'omofobia al razzismo, ma "anche positiva di promozione della cultura del rispetto".

Entro 3 mesi una proposta

Dal punto di vista delle tempistiche, l'assessorato guidato da Rosatelli pensa di elaborare una proposta in due o tre mesi, che dovrà poi essere discussa in Commissione per arrivare all'approvazione in Sala Rossa. "Il tema delle Pari Opportunità - ha commentato la consigliera di Fratelli d'Italia Paola Ambrogio - va affrontato a tutto tondo, non solo relativamente alle questioni di genere. Penso ad esempio alla disparità tra uomo e donna nell'accudimento dei figli: si deve discutere della presenza di asili nido all'interno delle aziende, così come sostenuta l'attività dei consultori".

Cinzia Gatti

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