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Cultura e spettacoli | 12 gennaio 2022, 14:28

Al Museo Egizio, una mostra dedicata al santuario per la dea Anuket

Iniziativa nel ciclo "Nel laboratorio dello studioso". Dal 14 gennaio

Al Museo Egizio, una mostra dedicata al santuario per la dea Anuket

Al Museo Egizio il 2022 si apre con una nuova mostra del ciclo, “Nel laboratorio dello studioso”, ciclo dedicato all’attività scientifica condotta da curatori ed egittologi del Dipartimento Collezione e Ricerca del museo.

Dal 14 gennaio apre, “Un santuario portatile per la dea Anuket” la mostra curata da Paolo Del Vesco, dal 2014 curatore e archeologo del museo, con esperienze di scavo in Italia, Siria, Arabia Saudita, Egitto e Sudan.  

In mostra

Al centro dell’esposizione un piccolo santuario in legno, risalente al tempo del faraone Ramesse II   (ca. 1279-1213 a.C.), dedicato alla dea Anuket e ad altre divinità venerate nell’importante centro religioso di Elefantina, presso Assuan, nell’Egitto meridionale. L’ottimo stato di conservazione, la presenza di un  portico con due colonne sulla facciata e le decorazioni sulle pareti, tra cui una scena con navigazione fluviale della barca sacra della dea Anuket, sono alcuni degli elementi che rendono il manufatto un oggetto unico nel suo genere.  Reperti di questo tipo, infatti, sono estremamente rari. Per altri esempi di santuari lignei in scala ridotta, ma appartenenti ad epoca diversa e comunque privi del portico frontale a colonne, bisogna scomodare il ricchissimo corredo funebre del faraone Tutankhamon.  

Il santuario in scala ridotta proviene dal sito di Deir el-Medina, il villaggio che durante il Nuovo Regno ospitava gli artigiani che realizzavano le tombe della Valle dei Re e delle Regine, e apparteneva ad un certo Kasa, un membro di questa particolare comunità. Lo stesso Kasa, suo figlio Nebimentet e altri loro familiari sono raffigurati sulle pareti esterne del piccolo santuario, mentre si prodigano in offerte in onore   della dea Anuket e delle altre due divinità della cosiddetta triade di Elefantina, Khnum e Satet, divinità   molto importanti, che si riteneva fossero preposte al controllo della piena del Nilo.  A far da corollario al santuario sono esposte alcune stele che testimoniano la vita religiosa della comunità  di Deir el-Medina.  

 

Due visite guidate 

Sono previste due visite guidate da un’ora con il curatore della mostra: la prima il 25 gennaio e la  seconda il 1° marzo, entrambe alle 16,30. La partecipazione è consentita a un massimo di 25 persone   con prenotazione online; il costo è di 7 euro a persona (escluso il biglietto d’ingresso).

La mostra si conclude il 20 marzo 2022. 

 

comunicato stampa

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