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Attualità | 22 gennaio 2022, 10:02

Superbonus, Ance: "Stop a modifiche continue"

Il presidente Malabalia: "L'ennesima modifica alle misure in corso, con il limite alla cessione dei crediti, rischia di bloccare le imprese e penalizzare le famiglie più bisognose. Non è così che si fermano le frodi”

Superbonus, Ance: "Stop a modifiche continue"

Basta con i continui cambiamenti al funzionamento del Superbonus. L’incertezza delle regole, anche con provvedimenti retroattivi, scoraggia il mercato e le imprese più serie”, ha commentato il Presidente dell’Ance Piemonte e Valle d’Aosta Paola Malabaila a seguito dell'ultima modifica alla normativa dei bonus fiscali, contenuta nella bozza di Dl Sostegni-ter che sopprime le ulteriori cessioni dei crediti.

L’Ance Piemonte e Valle d’Aosta ha trasmesso una lettera ai Parlamentari piemontesi per richiamare l’attenzione su questa problematica.

Condividiamo l’obiettivo di contrastare le frodi ma non si possono colpire continuamente migliaia di cittadini e di imprese corrette e professionali impegnate in interventi di riqualificazione energetica e sismica, che ora dovranno necessariamente rivedere le condizioni contrattuali con i proprietari, generando contenziosi e un blocco del mercato"  continua il Presidente Malabaila -. Contro le frodi, abbiamo chiesto da tempo regole chiare. Ma finora, al di là, di qualche buon proposito non si è fatto nulla. Con questa nuova ultima modifica, sarà ben difficile per le imprese cedere i crediti e di conseguenza saranno penalizzate proprio le famiglie più bisognose”, continua il Presidente dell’Ance Piemonte e Valle d’Aosta. 

Nella bozza, il credito d’imposta sarà reso cedibile una sola volta, individuando un transitorio per i crediti già oggetto di cessione fino al 7 febbraio 2022 che potranno procedere con una sola ulteriore cessione pena la nullità del contratto. Questa improvvisa stretta sul numero di possibili cessioni del credito non potrà essere compensata attraverso il solo assorbimento del credito da parte dell’impresa esecutrice, pertanto gli interventi incompiuti a quel punto risulteranno illegittimi e, di conseguenza, il frazionale del credito ceduto verrà richiesto ai contribuenti che ne hanno beneficiato ma non avranno ultimato le opere.

Pur comprendendo che il Governo stia correndo velocemente ai ripari per contenere i crediti fittizi che sono stati prodotti, mi preme rilevare che la velocità legiferativa non significa però efficienza!”, conclude il Presidente Paola Malabaila.

I costruttori hanno anche sottolineato le conseguenze pratiche per le imprese che operano nella legalità che, oltre a dover sostenere nel quotidiano l’assenza di forniture e l’aumento senza precedenti del costo dei materiali, devono conformarsi mensilmente a nuove norme.

comunicato stampa

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