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Politica | 23 marzo 2022, 15:06

Stop all'iscrizione anagrafica di figli di coppie arcobaleno, Giusta: "Non garantiti diritti fondamentali"

Il vicecapogruppo di FdI Liardo chiede che la Città faccia una campagna "contro la l’utero in affitto"

Stop all'iscrizione anagrafica di figli di coppie arcobaleno, Giusta: "Non garantiti diritti fondamentali"

"Rabbia e profonda tristezza". Sono questi i due sentimenti che per Marco Giusta, coordinatore del Torino Pride, accompagnano lo stop alle iscrizioni anagrafiche dei figli e figlie di coppie gay. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha dovuto sospendere in via cautelativa le trascrizioni dopo che la Prefettura, con una nota, le ha definite "violazioni di legge".

Giusta: "Italia non garantisce diritti fondamentali"

Venerdì il Coordinamento incontrerà il primo cittadino insieme all''assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli per decidere quali azioni intraprendere. "Viviamo - sottolinea Giusta - in un paese che sceglie di non garantire diritti fondamentali sulla base di posizioni ideologiche, fuori dal tempo e dalla realtà". "Le famiglie omogenitoriali esistono, ed è tempo che il legislatore si assuma le proprie responsabilità", conclude. A schierarsi al suo fianco anche la consigliera del M5S Valentina Sganga, che parla di "sconfitta durissima" e di "scaricabarile istituzionale ai danni dei minori e delle loro famiglie". E con loro anche il deputato torinese M5S Davide Serritella, che si dice "sgomento" della decisione della Prefettura, annuncia di presentare "immediatamente un’interrogazione alla ministra dell’interno Luciana Lamorgese per impedire che si penalizzino i bambini e le loro vite per questioni di principio inaccettabili".

Conticelli e Damilano: "Serve una legge chiara"

"Serve una legge sui figli delle coppie delle stesso sesso e serve una legge sui matrimoni. Essere timidi e  incerti sui diritti crea solo confusione e dolore, sulla pelle delle persone. I diritti riguardano la vita concreta delle persone, gli affetti, l’identità, la costruzione dei percorsi di vita", commenta invece Nadia Conticelli, Capogruppo del Partito Democratico. "Gli ottanta bambini registrati dall’anagrafe Torinese in questi quattro anni non 'scompariranno' per effetto di una interpretazione normativa e non cambieranno le loro famiglie". Sulla stessa linea Paolo Damilano, fondatore e leader di Torino Bellissima: "Ricordo bene le discussioni su questo tema durante la campagna elettorale. Avevo ribadito più volte che con noi Torino non sarebbe arretrata di un passo sul fronte dei diritti. E' chiaro che serve un urgente intervento del legislatore".

Montaruli (FdI): "Registro illegittimo"

Felice invece dello stop alle trascrizioni la parlamentare di FdI Augusta Montaruli, che sottolinea: "Avevamo ragione noi: il registro era illegittimo e non poteva essere attuato a meno di non commettere un vero e proprio politico abuso". "Le coppie omogenitoriali - rincara - non sono riconosciute dalla legge e i bambini continuano ad avere una mamma ed un papà, con buona pace dei mistificatori che hanno promosso il registro ed impedito i loro diritti".

Liardo (FdI): "Torino faccia campagna contro utero in affitto"

Fa un passo ancora più avanti il suo collega di partito Enzo Liardo, che nel suo ruolo di consigliere comunale ha presentato una mozione perché la Città "faccia una campagna seria contro la pratica dell’utero in affitto". "Torino non è stata apripista ai diritti ma ostacolo nei confronti dei minori", conclude il vicecapogruppo di FdI.

Cinzia Gatti

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