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Cultura e spettacoli | 27 aprile 2022, 09:55

Settimo Torinese suona per la pace: i ragazzi del "Gramsci" incantano la platea con i canti della Resistenza [FOTO e VIDEO]

Sesta edizione della manifestazione in collaborazione con Anpi. La sindaca Piastra: "La pace va ricercata con ogni sforzo". Bertotto (Anpi): "Stiamo con gli aggrediti, ma la vita è prioritaria"

concerto e artisti sul palco

Concerto per la pace grazie ai giovani artisti di Settimo Torinese

Musica da bambini? Musica per la pace, soprattutto. È quella che è risuonata nelle scorse ore a Settimo Torinese, in occasione del concerto organizzato con i ragazzi della scuola Gramsci insieme all'Anpi di Settimo Torinese, che frequentano l'indirizzo musicale. La sesta edizione (dopo due anni di stop per il Covid) per un evento che, in passato, era stato definito "Di Primavera" e "Della Liberazione". Ma che questa volta è il Concerto per la pace. "Vorremmo che si sentisse la musica e tacessero le armi", le parole che hanno aperto l'evento. "Sul palco sono salite le classi prime e terze, accompagnate da alcune letture - dice Cecilia Lasagno, una delle insegnanti -, in particolare tre canti della Resistenza".



"La guerra come soluzione dei conflitti, in Europa, non si vedeva da tanto tempo - ha commentato la sindaca, Elena Piastra -, per questo la ricerca della pace è d'obbligo e la mediazione richiede sforzo e impegno. La guerra stessa testimonia un mondo che si è disabituato a cercare altre soluzioni e gli equilibri che si stanno stravolgendo forse saranno a lungo diversi da come li abbiamo studiati sui libri".

"Nessuno si aspettava l'invasione da parte della Federazione russa nei confronti dell'Ucraina - ha commentato il presidente dell'Anpi di Settimo Torinese, Silvio Bertotto -: gli ucraini resistono, eroicamente. Da che parte dobbiamo stare? Facile capirlo, dalla parte dell'aggredito, perché chi mette mano alle armi ha sempre torto". "Ma il problema è più complicato - ha aggiunto - perché ogni giorno si parla di libertà e di vita. E se va appoggiato chi combatte per la libertà, al tempo stesso bisogna tutelare la vita, in un momento pieno di distruzioni e morte. Non c'è una risposta predefinita: a parte lo sforzo di cercare la pace. Lo dice anche il Papa. La soluzione non può essere militare. E non si può rinunciare anche se Putin in questo momento non vuole trattare".

Tancredi Pistamiglio

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