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Economia e lavoro | 11 maggio 2022, 11:56

Il mattone torinese fa boom: +31,5% e aumentano i prezzi. Tanti i negozi che diventano abitazioni e i milanesi vengono a dormire qui

In tutto sono state 36.860 le compravendite, ma la crescita è imponente anche sul 2019. Boom di affitti: "Non c'è quasi nulla sul mercato"

Il mattone torinese fa boom: +31,5% e aumentano i prezzi. Tanti i negozi che diventano abitazioni e i milanesi vengono a dormire qui

Un vero boom del mattone, alla faccia del Covid e del lockdown. Il mercato immobiliare torinese ha fatto registrare un imponente +31,5% di compravendite sul 2020, ma il dato è consistente anche sul 2019, +20%, quando la pandemia era ancora oltre l'orizzonte (+11% e +27% in provincia). Numeri che fanno di Torino la terza città d'Italia dopo Milano e Roma. In tutto, si sono realizzati 36.860 passaggi di proprietà. Le compravendite residenziali sono state 15.224.

"A fare da traino sono state le aree del centro città, anche grazie a importanti opere di riqualificazione con i bonus energia e facciate - commenta Claudia Gallipoli, presidente di Fiaip Torino -. Una bella scoperta è la crescita di piazza Statuto, con la creazione dell'arteria su corso Inghilterra e la metropolitana, che ha restituito fascino e comodità in quella zona".

Ci sono addirittura sempre più milanesi che, per dormire, preferiscono venire a Torino e quindi affittano proprio nelle zone vicino a Porta Susa. "Le riqualificazioni sono spesso finalizzate ad accogliere trasfertisti", dice Gallipoli.

Non c'erano più case da vendere. Ora salgono i prezzi

"Si è realizzato un rimbalzo a V che ha sorpreso anche noi - spiega il delegato all'osservatorio Fiaip, Luca Portinaro - anche perché si era arrivati a una condizione in cui le agenzie non avevano più stock a disposizione, non c'erano casa da vendere o comprare. Una carenza che ancora oggi riguarda gli affitti. E se Torino è andata bene, la provincia è andata ancora meglio".

E salgono anche i prezzi (anche alla luce dell'inflazione): la media e del +1,5% con zone periferiche che tengono come Calcherà, Borgo Vittoria o Aurora (-0,2%) e altre come Barriera o Nizza Millefonti che crescono (+0,5%) mentre in aree centrali si arriva a un +3,1%. "La curva si era schiacciata, ma ora la situazione sembra essersi finalmente sbloccata".

La foto di Torino, zona per zona

Detto del centro, che piace sempre di più, anche la Collina ha mostrato un comportamento interessante: Borgo Po e Gran Madre crescono sopra il 2% come prezzi al metro quadro. Così come Cavoretto (+0,8%).

La fine dei lavori restituisce interesse

Le periferie tornano a crescere "dopo anni di ribassi, o in situazioni stagnanti. Chi ha scarti in negativo lo è per pochi decimi di punti - fa notare Lucia Vigna - e anche in questo caso sono le riqualificazioni a incidere, come la conclusione dei lavori in corso Grosseto, che invece era stata una zavorra negli anni precedenti". E lo stesso discorso vale in Torino Sud, con la conclusione dei lavori della metro in piazza Bengasi.

I negozi diventano case

Crescono anche i box auto, ma anche il commerciale ha mostrato un impulso in crescita rispetto a 2019 e 2020, "anche se si tratta di una fetta ristretta, pari a circa il 4% del totale del mercato immobiliare", dice Aurelio Amerio. La crescita è del 26% nelle compravendite.

Tra gli aspetti più curiosi, c'è una metamorfosi. "In zone dove i negozi non vanno più, ma pesano come Imu e con reddito zero, si stanno verificando cambi di destinazione: da commercio ad abitazione privata. E lo stesso accade per gli uffici, ai piani bassi. È più facile affittare questi spazi come abitazioni, che come luoghi di lavoro".

Le previsioni vedono rosa (nonostante tutto)

"Nonostante le difficoltà geopolitiche, non si è persa la voglia di comprare casa vedendo il mattone come bene rifugio - prosegue Gallipoli -. I mutui sono in calo per la mancanza di surroghe. Ma sono anche tanti i compratori che tolgono soldi dal conto corrente per investire nella casa. Per il 60% le attese sono di crescita per il 2022".

Addirittura ci sono segnali evidenti di acquisti in zone che saranno interessate dalla Linea Due della metro. "I prezzi sono talmente bassi che valgono il rischio di investimento", dicono gli esperti.

Massimiliano Sciullo

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