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Attualità | 14 maggio 2022, 06:02

Cantieri e deserto, altro che Eurovision: non c'è pace per il Borgo Juvarriano

I lavori di riqualificazione di piazza Arbarello bloccano il traffico nei giorni in cui i turisti prendono d'assalto il centro

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Cantieri e deserto, altro che Eurovision: non c'è pace per il Borgo Juvarriano

Non c'è davvero pace per i commercianti del Borgo Juvarriano. Mentre la città è in fermento grazie a Eurovision, con turisti provenienti da tutta Europa che prendono d'assalto le vie del centro, in via della Consolata, piazza Savoia, via del Carmine e via Corte d'Appello regna solo silenzio.

Il motivo? La riqualificazione ambientale di piazza Arbarello, che ha deviato il traffico veicolare dal 26 aprile al 13 maggio. Nei giorni di Eurovision. Una beffa per chi, tra pandemia e sperimentazioni fallite di pedonalizzazioni, aveva sperato in una "rinascita".

Ma c'è di più: come se non bastasse, dopo i lavori per piazza Arbarello, dal 16 al 27 maggio sarà interdetta al traffico anche via Conte Verde, nel tratto tra via Torquato Tasso e via della Basilica. Un altro cantiere, in un altro periodo piuttosto "vivo" per Torino: quello del Salone del Libro.

Un disagio continuo, a cui i commercianti sembrano ormai essersi abituati: nel Borgo Juvarriano, la viabilità continua a essere un incubo e il risultato sono strade deserte e silenzio.

"Proprio ora che potevamo festeggiare un allentamento delle  restrizioni e avevamo sperato in una boccata d'ossigeno con l'Eurovision, arrivano puntuali i lavori che richiudono ancora una volta in una sorta di "splendido isolamento" il borgo juvarriano. A questo quadro già particolarmente tragico, si aggiunge il ripristino della ZTL" afferma Alberto De Reviziis, storico commerciante di via Del Carmine. "Ma cosa hanno fatto di male i commercianti di questo quartiere? Non si potevano fare questi lavori a fine giugno o a fine luglio? E la concertazione con l'associazione di via? Il danno da mancato passaggio qui è enorme, ma evidentemente al Comune non interessa. O forse sì cerca di fare diventare questo borgo un quartiere residenziale senza botteghe e locali? Se questo è l'intento ci riusciranno benissimo" conclude sibillino.

Da aprile siamo ormai tagliati fuori da tutto: speravamo in una riapertura dal 13 maggio, ma i nuovi cartelli lasciano presagire a nuovi disagi fino a fine mese. Sembra una presa in giro” commenta amaro Mattia, farmacista di piazza Savoia, che ricorda come oltre all’occasione Eurovision, il Borgo Juvarriano rimarrà tagliato fuori anche dal Giro d’Italia.

Andrea Parisotto

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