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Attualità | 16 maggio 2022, 15:07

Il Sermig in prima fila per l'Ucraina: spedite 1300 tonnellate di aiuti, ora ambulanze e presidi di pronto intervento

Oltre agli aiuti materiali l’Arsenale della Pace ha aperto le porte ad oltre ottanta profughi ucraini: donne, bambini – di cui molti malati oncologici – nonne e alcuni uomini

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Il Sermig in prima fila per l'Ucraina: spedite 1300 tonnellate di aiuti

L’ultimo invio è di quattro ambulanze destinate ai medici ucraini costretti a operare in alcuni casi senza più le strutture ospedaliere. I mezzi sono stati acquistati grazie alla solidarietà di chi ha scelto il Sermig per sostenere il popolo ucraino. Insieme alle ambulanze saranno spediti concentratori di ossigeno, farmaci, collari e defibrillatori per adulti e pediatrici, gruppi elettrogeni per alimentare le abitazioni e i presidi medici privati.

Uno dei frutti del progetto “Uniti per l’Ucraina” promosso dal Sermig e dall’Arsenale della Pace già nei primi giorni della guerra.
Siamo stati testimoni di una risposta impressionante – spiega Ernesto Olivero, fondatore del Sermig – è stato commovente vedere l’Arsenale invaso da oltre 300mila persone di tutte le età che si sono messe in gioco donando, preparando le spedizioni, portandoci tutto quello di cui c’era bisogno. A ognuno di loro va il nostro grazie ed è a loro che vogliamo rendere conto”.
Al momento il Sermig ha raccolto 1350 tonnellate di aiuti umanitari per un valore economico complessivo di quasi 23 milioni di euro.

Tutte spedite con 69 tir, 2 container, un aereo, 9 fra bus e furgoni. 
Gli aiuti hanno raggiunto centri di accoglienza per profughi, ma anche le località più colpite dal conflitto e quelle vicine al fronte: Rivne, Lviv (Leopoli) Chernivtsi, Ivano Frankisk, Kalush, Odessa, Hrushovo, Mykolaiv, Lymani, Chernihiv, Kyiv (Kiev), Irpin, Bucha e Borodianka, Zaporizhzhia.
Parte degli aiuti hanno raggiunto anche i Paesi confinanti a sostegno diretto dei profughi in fuga a Chisinau (Moldavia), Tiblisi (Georgia), Przmysl (Polonia), Baia Mare (Romania)

Il tutto grazie ad una rete messa in campo sul posto che ha coinvolto associazioni, enti pubblici, comuni, la comunità dei padri Somaschi di Baia Mare in Romania, con una presenza diretta sul posto della Fraternità del Sermig. L’impegno del Sermig non si ferma. Le raccolte di aiuti e di donazioni continuano. Per ogni dettaglio: www.sermig.org/ucraina

Oltre agli aiuti materiali l’Arsenale della Pace ha aperto le porte ad oltre ottanta profughi ucraini: donne, bambini – di cui molti malati oncologici – nonne e alcuni uomini.

comunicato stampa

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