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Attualità | 17 maggio 2022, 14:30

Dopo Eurovision Song Contest, Torino punta all'Europride 2026

Rosatelli: "Evento civile, politico e di grande richiamo turistico". Oggi la Mole si tinge di arcobaleno

bandiera arcobaleno

Dopo Eurovision Song Contest, Torino punta all'Europride 2026

Appena smontati i palchi e i microfoni di Eurovision Song Contest, Torino punta ad ottenere l'EuroPride 2026. L'annuncio è stato durante la presentazione della Giornata internazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia che cade proprio oggi. 

Mole arcobaleno 

Una data scelta a livello internazionale per ricordare la cancellazione dell'omosessualità dalla lista delle malattie mentali da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta il 17 maggio 1990. Tema della campagna di quest'anno "Blocca l'odio, condividi il rispetto". Per celebrare la giornata la Mole Antonelliana, questa sera, si illuminerà con i colori dell'arcobaleno della bandiera LGBT+. 

Rosatelli: "Omofobia virus che colpisce tutta la società" 

"La discriminazione - ha sottolineato l'assessore alle Pari Opportunità Jacopo Rosatelli - è un virus che colpisce tutta la società. La prima cosa da capire quando si parla di omofobia è che non colpisce solo chi è omosessuale o transessuale, ma tutti".

"Fino al 16 maggio 1990 - ha aggiunto la direttrice del Lovers Film Festival Vladimir Luxuria - dovevamo guarire perché omosessuali, dal giorno dopo stavamo tutti bene. Io proporrei di aggiungere nel manuale diagnostico gli omofobi: c'è una questione irrisolta della loro sessualità". 

A Torino Europride 2026

E proprio Luxuria ha lanciato l'auspicio che Torino posso ospitare l'EuroPride 2026. L'edizione 2022 si svolgerà dal 12 al 18 settembre a Belgrado. Dal 6 al 9 ottobre sotto la Mole si svolgerà la conferenza annuale dell’European Pride Organizers Association (EPOA). In quell'occasione verrà deciso chi ospiterà l'edizione europea 2025 della kermesse arcobaleno. Il capoluogo piemontese punta a mettersi in vetrina con le delegazioni straniere presenti, con l'obiettivo di essere scelta come sede per l'EuroPride 2026: la candidatura dovrà essere presentata nel 2023.

"Grande evento civile, politico e turistico" 

"Certamente - ha sottolineato Rosatelli - come istituzioni locali siamo molto attente. Riteniamo questa manifestazione una grande occasione per la città, per fare sistema e vedere tanti soggetti diversi coinvolti. È un evento civile, politico e di grande richiamo turistico".

Se la città riuscisse ad ottenere l'evento sarebbe un modo per festeggiare in grande stile, anche se con 12 mesi di ritardo, i 40 anni del Lovers Film Festival. Tra tre anni il festival cinematografico dedicato alle tematiche Lgbtqi spegnerà le candeline delle quattro decadi.

Cinzia Gatti

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