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Politica | 28 maggio 2022, 06:05

Colao “benedice” la Cittadella dell'Aerospazio di Torino, ma sull'Intelligenza artificiale non si placano i dubbi

Progetto da 1 miliardo e 100 milioni. Il ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale ha chiuso la propria visita ospite di Leonardo: “Darò il mio sostegno sulle fonti di finanziamento per questo distretto”. I Cinque stelle pronti a dare battaglia su I3A

Colao “benedice” la Cittadella dell'Aerospazio di Torino, ma sull'Intelligenza artificiale non si placano i dubbi

Vittorio Colao “benedice” la Cittadella dell'Aerospazio di Torino: il ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale ha concluso la visita in città iniziata ieri mattina alla Nuvola Lavazza ospite di Leonardo, ribadendo il proprio appoggio alla creazione di un polo dedicato nell'area industriale compresa tra corso Marche e corso Francia.

La “benedizione” di Colao

Colao ha espresso a riguardo parole nette, rassicurando la platea istituzionale e imprenditoriale presente nella sala Drone Contest di Leonardo: “Si tratta - ha dichiarato – di un progetto concreto che il presidente Cirio mi ha già illustrato più volte ma che, quando lo vedi di persona, ti permette di cambiare prospettiva: il nostro obiettivo è quello di creare poli e distretti di questo tipo attraverso il sostegno sui fondi di finanziamento; voi realizzate il contenuto e io cercherò di metterci il nastro”.

I costi e le risorse: investimenti privati, pubblici e Pnrr

La Cittadella dell'Aerospazio avrà un costo complessivo di 1 miliardo e 100 milioni di euro da suddividere in 12 sottoprogetti corrispondenti ad altrettante missioni: “730 milioni - ha spiegato Laurent Sissmann di Leonardo – andranno sulle infrastrutture e 430 sulla ricerca e sviluppo senza dimenticare la riqualificazione urbana di corso Marche. Il tutto avverrà prevalentemente con investimenti privati e un minimo investimento pubblico, mentre cercheremo di intercettare tra 250 e 300 milioni attraverso i bandi del Pnrr”.

L'intelligenza artificiale resta un'incognita

Ma se si parla di innovazione, a Torino, è inevitabile fare riferimento alla grande partita dell'intelligenza artificiale. Il vecchio "pallino" di I3A (il Polo che avrebbe dovuto essere punto di riferimento per tutta Italia) non si farà. Almeno, non alle condizioni e nei modi in cui era stato pensato in origine.

Nel 2021 in Gazzetta Ufficiale era stata pubblicata la norma che ne affidava la parte legata all'automotive e all'aerospazio proprio alla città della Mole. 
Complice la presenza di ieri mattina alla Nuvola Lavazza di Colao insieme alla collega con deleghe all'Università e alla Ricerca, Maria Cristina Messa, il tema è tornato d'attualità. A precisa domanda sul futuro dell'intelligenza artificiale a Torino, la ministra ha fatto riferimento al Polo per l'automotive e la mobilità sostenibile che era già stato pensato per Torino nell'ambito dell'Area di crisi complessa. Due realtà che non sembrano essere perfettamente sovrapponibili.

Qui – ha comunque voluto rassicurare il presidente della Regione, Alberto Cirio – ci occupiamo della sezione applicata alla mobilità sostenibile: a norma di legge ci spettano 20 milioni e il ministro Colao su questo settore ha confermato il proprio impegno”.

Ad alimentare la polemica, però, interviene Andrea Russi, capogruppo M5s in Comune: "Le dichiarazioni riguardanti il centro per l'intelligenza Artificale I3A a Torino della ministra Messa sono gravissime. Ma ancora più grave è il silenzio del sindaco Lo Russo che, ascoltate le parole della ministra, non ha difeso Torino e la norma del 2021 che ne stanzia i fondi". "Mi chiedo, inoltre - aggiunge - cosa abbia fatto in questi 7 mesi per chiudere il percorso avviato nel 2021 dall'allora sindaca Appendino, dalle università e da tantissime altre istituzioni e realtà torinesi dell'ecosistema imprenditoriale. Lo scorso mese di febbraio avevo già sollecitato la Giunta ad occuparsi del tema, attraverso un'interpellanza. Lunedì chiederò Comunicazioni in aula con massima urgenza".

E Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d'Italia, aggiunge: ""Sull’intelligenza artificiale il Governo non può rimangiarsi la parola nei confronti di Torino. Non accettiamo di essere trattati come una succursale, non vogliamo apprendere di queste decisioni che tradiscono gli impegni verso la città in questo modo. Lunedì in Parlamento porteremo la questione perché là misura è colma. Torino deve avere l’intelligenza artificiale. Basta chiacchiere e bugie, basta governi quaquaraqua".

Marco Berton e Massimiliano Sciullo

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