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Moncalieri | 06 giugno 2022, 17:10

Moncalieri celebra il successo del Premio della Rosa Principessa Maria Letizia

Migliaia i presenti che hanno affollato il giardino delle rose del Castello per la due giorni nel segno di fiori, natura e cultura

giardino delle rose castello moncalieri

Moncalieri celebra il successo del Premio della Rosa Principessa Maria Letizia

Gratificata da migliaia di presenze, si è conclusa domenica - con l’arrivederci al prossimo anno per un Premio della Rosa Principessa Maria Letizia ancora più ampio e ricco, nella tradizione ormai stabilita da sei edizioni e verso ulteriori e prestigiosi obiettivi internazionali – Rose al Castello, la due giorni dedicata a ibridatori, vivaisti, floricultori, estimatori del bello e amanti della natura che si è svolta il 4 e 5 giugno nel Giardino delle Rose del Castello di Moncalieri (Patrimonio culturale UNESCO).

La manifestazione ha avuto il suo momento culminante nel conferimento del Premio della Rosa Principessa Maria Letizia alla migliore nuova varietà ibrida di rosa e dei riconoscimenti collegati, che in questo 2022 hanno visto la partecipazione di varietà di rose provenienti anche da Baden-Baden (città tedesca con cui Moncalieri è gemellata), Inghilterra e Francia, oltre che dall’Italia.

La giuria scientifica del Premio della Rosa era presieduta da Marco De Vecchi, professore presso DISAFA dell’Università di Torino, e composta Piero Amerio, collezionista Roseto della Sorpresa, Elena Del Santo, giornalista, Nathalie Dautel, fotografa ed esperta di giardini, Roseto di Baden Baden, Michela Mollia.

Il premio per la migliore nuova varietà ibrida di rosa è andato a NIRP International di Bevera di Ventimiglia per la Varietà Eudora, descritta nelle motivazioni della giuria con «Portamento armonioso, con fogliame denso e ben distribuito. Fiore di una intensa colorazione rosa e di aspetto armonioso ed intensamente colorato. Gradevolissima profumazione».

Seconda classificata la Varietà Lady Carolin Hanbury dell'ibridatore di Sanremo Antonio Marchese, descritta come «Bel fogliame, fiore rosa di aspetto piacevole per una armoniosa disposizione dei petali con una gradevolissima profumazione». Terza classificata la rosa, ancora da battezzare, del Vivaio Nova Spina di Davide Della Libera, nelle parole della giuria «Bella pianta con fiori rosa di piacevole ed originale fattura caratterizzati da una gradevole profumazione».

Inoltre, una seconda giuria, composta da Marco De Vecchi (presidente), Alberto Testa, (Fondazione Albero Gemello) e Cristiana Ruspa, (architetto paesaggista Giardino Segreto) ha assegnato i tre premi collaterali: quello per la “Rosa più bella” è andato ad ex-aequo al Vivaio Fanelli e a Paolo Bovo, mentre quello per la Rosa più profumata è stato conferito ai Vivai Saracco di Moncalieri e il riconoscimento per il “Miglior allestimento” è stato vinto dal Vivaio Angelo Paolo Ratto.

Il Premio della Rosa è ispirato alla figura della principessa Maria Letizia Bonaparte di Savoia, nipote del re Vittorio Emanuele II, che istituì un concorso floreale in cui veniva selezionata e premiata la rosa più bella proprio al Castello di Moncalieri, cui fu assai legata e dove visse per un lungo periodo. La premiazione si è svolta nel Giardino delle Rose domenica 5 giugno alle ore 12.

A corona di questo appuntamento, si è susseguita una fitta serie di incontri, mostre, riflessioni culturali, spettacoli, tutti rigorosamente in tema di rose e giardini, ambiente e bellezza, a disposizione gratuitamente di appassionati e cittadini, che sono accorsi numerosi soprattutto nel pomeriggio di domenica.

Fra gli incontri, la tavola rotonda sulla mostra “Oltre il giardino, l'abbecedario di Paolo Pejrone” con la partecipazione, tra gli altri, di Rosellina Archinto (fondatrice della casa editrice Archinto) e Maria Luisa Cosso (presidente della Fondazione Cosso del Castello di Miradolo dove la mostra è attualmente allestita), e la conversazione su “La Ginko Biloba: storia di una pianta preistorica”, con Riccardo Lorenzino (casa editrice Hapax) e Paola Bonfante (Accademia di Agricoltura e Accademia dei Lincei), accompagnati dalle letture di Paola Grand. La tavola rotonda “Dialogo sui giardini” ha trattato di recupero dei Parchi storici – in primis il Parco del Castello Reale di Moncalieri e il Parco del Flauto magico di Emanuele Luzzati a Santa Margherita Ligure – e di nuovi spazi verdi, come l’avveniristico giardino pensile sulla pista del Lingotto, il più alto d’Europa. Interessante, la conferenza “Moncalieri città del Verde”, tra storia e progetti futuri per la Residenza reale il suo giardino, con l’assessore Laura Pompeo, Lino Malara, Andrea Merlotti, Michela Mollia.

Imperdibile la mostra fotografica di Cristina Archinto, fotografa del verde e del paesaggio, affiancata dal libro fotografico “Orti botanici d’Europa”, che è andato a unirsi agli altri appuntamenti letterari, come “Le rose nella letteratura e nell’arte” con Margherita Oggero ed Enrica Melossi.

Non poteva mancare la musica, con “Rose di Rame”, omaggio a De Andrè, e le raffinate armonie di Armilla Ensemble.

In entrambe le giornate c’è stato inoltre spazio per bambini e ragazzi, con incontri dedicati e attività laboratoriali a tema ecologico per i più piccoli da svolgere con le famiglie.

Durante la manifestazione è stata effettuata una raccolta fondi a favore di FPRC di Candiolo (Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro), ed è stata presente una postazione con operatori sanitari disponibili a dialogare con il pubblico sui temi della prevenzione e della cura.

La manifestazione avrà un secondo finale domenica 26 giugno, quando si volgerà la Cena delle Rose, inizialmente prevista come appuntamento inaugurale per sabato 28 maggio ma rimandata per maltempo. Quella sera, lo spazio storico e suggestivo dei giardini del Casello si trasformerà in una sala da pranzo a cielo aperto, con un’immensa tavolata, fatta di tutte le tavole vicine e in fila, nel rispetto di condivisione e convivialità. Per partecipare ci si dovrà vestire di rosa (almeno un capo rigorosamente in tinta), preparando manicaretti in rosa e/o con rose, portandosi da casa cibo, piatti, posate, bicchieri, ma rinunciando a stoviglie in plastica monouso per tutelare l’ambiente e per facilitare la pulizia dell’area, che spetta ai commensali. Per bibite, vino e alcolici ci sarà un bar di supporto.

La due giorni di «Premio della Rosa Principessa Maria Letizia» e «Rose al Castello» è stata organizzata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Città di Moncalieri, coadiuvato dall’Associazione Culturale Kòres. Presidente onorario della manifestazione è stato anche quest’anno l’architetto di giardini e paesaggista Paolo Pejrone; madrina la vivaista specializzata in rose antiche Anna Peyron; l’allestimento floro-vivaistico è stato curato dalla web gardener Simonetta Chiarugi. La manifestazione è stata parte della EU Green Week 2022.

Massimo De Marzi

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