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Politica | 01 luglio 2022, 14:48

Movida, giro di vite del Comune sulle sanzioni ai locali che sgarrano: “Obiettivo deterrenza”

La Giunta ha allungato i periodi di sospensione delle licenze per le violazioni commesse nelle “zone calde”. L'assessore al commercio Chiavarino: “Colpiamo chi danneggia gli esercenti corretti”

movida - foto d'archivio

Movida, giro di vite del Comune sulle sanzioni ai locali che sgarrano: “Obiettivo deterrenza”

Come annunciato a più riprese dal sindaco Stefano Lo Russo, la Città di Torino ha scelto di inasprire le sanzioni accessorie ai locali di somministrazione che sgarrano, con particolare attenzione alle zone della movida. Le nuove misure sono state introdotte da una delibera di Giunta firmata dagli assessori Paolo Chiavarino e Gianna Pentenero ed entrata in vigore oggi.

Sospensioni delle licenze più lunghe

Il giro di vite prevede, nelle 4 zone più calde già individuate da precedenti atti (piazza Vittorio e vie limitrofe, San Salvario, Vanchiglia e Borgo Rossini, ndr), l'allungamento dei tempi di chiusura dell'attività e di sospensione delle licenze: oltre alle sanzioni pecuniarie alla prima violazione scatterà uno stop di 30 giorni, che diventerà di 45 alla seconda nel giro del biennio e definitivo alla quarta nel giro del triennio. È stato introdotto, inoltre, anche l'istituto dell'ammonimento, una sorta di “cartellino giallo” con finalità di avvertimento.

Chiavarino: "Obiettivo deterrenza"

A spiegare le ragioni delle scelte fatte è l'assessore al commercio Paolo Chiavarino: “A 13 anni di distanza - sottolinea – dall'ultimo atto specifico sentivamo l'esigenza di aggiornare la materia. La decisione, auspicata anche dal sindaco, va vista in ottica di deterrenza ma non solo perché servirà a colpire chi, trasgredendo le regole, danneggia i tanti esercenti corretti. Con l'ammonimento, inoltre, potremo comunicare agli esercenti di rifarsi a comportamenti in linea con leggi e regolamenti. In questa prima fase, che definiremo sperimentale, useremo buon senso”.

Il resto della Città

Ma non finisce qui, perché il provvedimento riguarda anche il resto della città. Al di fuori delle 4 zone già citate, infatti, alla prima violazione ci sarà la sospensione della licenza per 15 giorni, aumentata a 30 alla seconda nel biennio. Nel mirino, in questo caso, ci sono anche i minimarket: “Faremo - conclude Chiavarino – attività di formazione finalizzata alla redazione di verbali a prova di ricorso: dobbiamo recuperare il rapporto con quei residenti che si lamentano giustamente per le presenze costanti davanti a certi esercizi, con casi eclatanti in Barriera di Milano, corso Giulio Cesare e corso Vercelli”.

Marco Berton

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