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Economia e lavoro | 03 agosto 2022, 18:13

"Al Regio nessuna stabilizzazione dei precari e bando ad hoc": i sindacati proclamano lo stato di agitazione

Presentato anche un esposto per fare chiarezza sul concorso

"Al Regio nessuna stabilizzazione dei precari e bando ad hoc": i sindacati proclamano lo stato di agitazione

Nessuna stabilizzazione dei precari del Teatro Regio. E un bando di concorso fatto ad "hoc" per assumere una persona specifica. È questa la denuncia dei sindacati della Fondazione lirica, che hanno proclamato lo stato di agitazione e presentato un esposto per fare chiarezza.

20 stabilizzazioni sulla carta

Il sindaco Stefano Lo Russo e il nuovo Sovrintendente Mathieu Jouvin, il giorno dell'insediamento di quest'ultimo il 22 aprile, avevano annunciato la volontà di assumere a tempo indeterminato 20 figure che appartenevano al settore artistico, tecnico e amministrativo. Una promessa però rimasta solo sulla carta secondo quanto spiegano SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e FIALS-CISAL in una nota unitaria.

Si alle stabilizzazioni da parte delle altre fondazioni liriche

"Le OO.SS. hanno appreso dal Sovrintendente del Teatro Regio - si legge - che non c'è più la volontà da parte dello stesso di completare le stabilizzazioni volte a colmare la Dotazione Organica già approvata dal Ministero della Cultura, dal Ministero delle Finanze e dalla Corte dei Conti". E la strada delle assunzioni, chiariscono le organizzazioni sindacali, è stata intrapresa da tutte le altre "Fondazioni Lirico-Sinfoniche".

Artisti a chiamata

E i sindacati spiegano che Jouvin, "nonostante il risanamento posto in atto con due anni di commissariamento ministeriale", vorrebbe utilizzare "artisti e maestranze a chiamata".

Bando ad hoc

A questo si aggiunge che il Regio avrebbe pubblicato un bando "per una figura di dirigente molto articolato e specifico, rivolto a un dipendente interno con caratteristiche che, di fatto, parrebbero individuare un solo lavoratore in Teatro, al quale il bando offre addirittura l’applicazione di un contratto collettivo molto lontano dalla realtà delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, il CCNL dei Dirigenti delle aziende dell’Industria". Una scelta - ipotizzano SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e FIALS-CISAL - "dovuta a un discutibile tentativo di offrire un compenso maggiore". "Oltre a ciò, riteniamo assai impropria la scelta di dotare il teatro di una figura di tipo dirigenziale a tempo indeterminato poiché, per la natura stessa della tipologia mansione, i dirigenti vengono assunti con contratti al massimo quinquennali". Motivi che hanno spinto i sindacati a proclamare lo stato di agitazione e presentare un esposto.

Cinzia Gatti

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