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Economia e lavoro | 04 agosto 2022, 12:10

Comunicazione in store: le soluzioni migliori per coinvolgere i clienti

La comunicazione in store ricopre ancora una importanza decisiva per i destini di un’attività di vendita

Comunicazione in store: le soluzioni migliori per coinvolgere i clienti

La comunicazione in store ricopre ancora una importanza decisiva per i destini di un’attività di vendita, ovviamente se ancorata a uno spazio fisico, a un negozio. Tutto ciò al netto dell’evoluzione della comunicazione digitale, che sta assumendo una dimensione travolgente.

A questo punto sorge spontanea una domanda: come utilizzare al meglio la comunicazione in store? Quali strumenti chiamare in causa? Quali soluzioni adottare? Ne parliamo qui, operando allo stesso tempo una panoramica sulla comunicazione in store e sul ruolo che gioca per le vendite.

Perché la comunicazione in store è importante

La comunicazione in store è precisamente ciò che il nome suggerisce: il complesso di azioni che attengono alla comunicazione (e in realtà anche al marketing) e che si svolgono all’interno di un negozio.

La sua funzione è fondamentale non fosse altro per una dinamica. Si svolge nella fase più prossima all’acquisto, viene somministrata al cliente nel momento in cui la distanza che lo separa dall’acquisto è minimo. Si tratta di una peculiarità quasi esclusiva, avulsa da qualsiasi altra “comunicazione”. Quella digitale coglie il potenziale cliente a casa, davanti al pc, o in giro, tramite cellulare. Quella televisiva lo coglie sul divano, ben lontano dal luogo di acquisto. Stesso discorso per quelle attività tradizionali che sfruttano lo spazio fisico, come il volantinaggio, i cartelloni etc.

Dunque, se la comunicazione in store viene somministrata con intelligenza ed efficacia, rappresenta un formidabile volano per le vendite.

Ovviamente, la sua peculiarità non implica una totale autonomia dal resto della comunicazione. Anche quella in store dev’essere in linea con quanto “detto” e “fatto” altrove. Una comunicazione che confonde non è mai efficace, anche se posta a ridosso dell’atto di acquisto.

Gli strumenti della comunicazione in store

Come si declina la comunicazione in store? Gli strumenti sono numerosi. Quelli più comuni, più visibili e allo stesso tempo più efficaci sono gli espositori. Con questo termine, si intendono strutture che contengono il prodotto e allo stesso tempo lo inseriscono in un contesto ben preciso, che comunica. Bastano colori, scritte e persino una forma ben progettata per aumentare le vendite di un prodotto contenuto in un espositore. E ciò a prescindere dalla tipologia, che può essere a terra o da banco.

Nel primo caso, le dimensioni sono più grandi, e attirano l’attenzione. Nel secondo caso sono più piccoli, e spesso sono posti in prossimità della cassa. Di base, andrebbero utilizzati entrambi.

La comunicazione in store, tuttavia, si sviluppa anche tramite altri oggetti. I classici dispenser, molto utilizzati in caso di bibite e snack, o anche i display. Questi ultimi si rivelano molto pratici, in quanto il messaggio può variare a piacimento, e può essere anche abbastanza complesso, lungo, persino multimediale.

In genere, gli espositori hanno lo scopo primario di attirare l’attenzione, dunque di evidenziare la presenza di un prodotto al di là della sua presenza negli scaffali. Le possibilità da questo punto di vista sono numerose, e possono essere espletate anche con una certa creatività.

Stesso discorso per le isole promozionali, che in aggiunta possono presentare elementi di interattività, soprattutto se rivolti ai bambini. In questo caso, alla somministrazione passiva del messaggio si coniuga il coinvolgimento attivo, con tutto ciò che di positivo ne consegue circa l’atteggiamento del cliente e la sua propensione all’acquisto.

Consigli per la comunicazione in store

La comunicazione in store vanta un potenziale enorme, ma va brandita in un certo modo. Il primo consiglio è di scegliere prodotti di qualità, esteticamente gradevoli. D’altronde, se devono attirare l’attenzione devono essere anche “belli”. Dunque, fate riferimento a punti vendita di materiale per comunicazione in store che dispongano di un’offerta di qualità, Uno di questi è senz’altro Top Eventi Store, che spicca per una gamma quanto mai estesa di prodotti e dispositivi.

Il secondo consiglio è farsi accompagnare da figure professionali, che ovviamente devono andare oltre l’interior design e padroneggiare i concetti di comunicazione e marketing.

Un altro consiglio è di riservare tutto il tempo necessario alla progettazione della comunicazione in store. Merita l’attenzione che si riserva alle campagne digitali o anche a quelle fisiche, allorché condotte sui media classici. Dev’essere tutto coerente ed efficie. Coerente rispetto alle comunicazioni precedenti e alla strategia di marketing; efficace rispetto all’obiettivo principale: portare il potenziale all’acquisto.

Richy Garino

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