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Cronaca | 13 agosto 2022, 10:53

Aggressione a Salman Rushdie, Lagioia su Facebook: "Il fondamentalismo religioso è uno schifo"

Il direttore del Salone del Libro si schiera al fianco dell'autore accoltellato a New York nelle scorse ore

Il direttore del Salone del Libro commenta i drammatici fatti di New York che vedono coinvolto Salman Rushdie

Il direttore del Salone del Libro commenta i drammatici fatti di New York che vedono coinvolto Salman Rushdie

"Il fondamentalismo religioso è uno schifo. Ma l'epoca rischia di essere fanatica anche fuori dalla religione. Lunga vita a Salman Rushdie". Così Nicola Lagioia, direttore del Salone Internazionale del Libro, commenta sul Facebook i fatti delle scorse ore a New York, dove il celebre scrittore Salman Rushdie è stato accoltellato mentre stava per parlare a un convegno del "Chautauqua Summer Arts Festival".

Lo scrittore, colpito da una fatwa dai leader religiosi islamici dopo la pubblicazione del suo volume "I versi satanici" nel 1989, è stato colpito da un 24enne del New Jersey. Un fatto che ha colpito l'opinione pubblica mondiale. E Lagioia non si tira indietro: "Salman Rushdie aveva rinunciato alla scorta perché non ne poteva più. Ha scritto libri che molti di noi hanno amato. "I figli della mezzanotte" è un classico della letteratura del secondo Novecento, resterà a lungo. Mentre aspettiamo speranzosi i bollettini medici, andrebbe ricordato che Salman Rushdie, come scrittore, è un perfetto oggetto d'odio per i fanatici. La sua letteratura si basa, tra le altre cose, su ironia e molteplicità. L'ironia ride di ogni nostra aspirazione alla purezza".

Massimiliano Sciullo

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