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Cronaca | 14 settembre 2022, 09:44

Torino, vandali bruciano la corona per i partigiani: "Codardi che si nascondo dietro al buio"

Nella notte danneggiata la lapide di Largo Montebello che ricorda i caduti per la libertà

lapide partigiana

Alcuni vandali hanno preso di mira la lapide di largo Montebello in zona Vanchiglia dedicata ai partigiani

Vandalizzata la lapide dei partigiani di Largo Montebello. Nella notte alcuni vandali hanno dato fuoco alla corona d'alloro posata in onore dei caduti, simbolo delle Commemorazioni della Festa della Liberazione nel Quartiere di Vanchiglia. Il fuoco ha annerito la pietra che riporta i nomi di coloro che hanno perso la vita durante la guerra contro il nazismo e fascismo. 

Deri: "Codardi che si nascondo dietro al buio" 

"Gli idioti che hanno compiuto il vile gesto - commenta il presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri - sono solo dei codardi che si nascondono dietro al buio della notte. W i Partigiani, W l'Italia". Già tre anni fa, come ricorda il capogruppo regionale di Liberi e Uguali Marco Grimaldi, la lapide era stata vandalizzata. E oggi come allora gli abitanti del quartiere, insieme agli attivisti, sono già al lavoro per ripulirla. "Rialzano la testa, - commenta Grimaldi - si sentono impuniti. Faremo di tutto per non farli passare". "Gli anonimi e vigliacchi soggetti hanno agito di notte, nascosti: una modalità d'azione che si commenta da sé e che definisce i suoi autori", commenta invece Silvio Magliano dei Moderati.

 

Dura la condanna anche da parte della Cgil Torino: "Ancora una volta viene offesa la memoria delle Partigiane e dei Partigiani, con l’incendio della corona di alloro sotto la lapide di Largo Montebello. A chi pensa di cancellare la storia sporcando le lapidi sentendosi impunito, diciamo che Torino è e rimarrà antifascista. Ribadiamo che serve l’impegno di tutte e tutti per non dimenticare, per combattere l’ignoranza e per ridurre le disuguaglianze che generano rabbia, tensioni, divisioni".

Mazzù: "Chi ha la Fiamma condanni con durezza questo atto incivile" 

A condannare il gesto anche il Segretario Metropolitano dem Marcello Mazzù, che parla di "atto vergognoso e codardo, che può riportare alla mente altri atti violenti di un passato crudele nei confronti dei Partigiani e della Resistenza". E Mazzù lancia poi un appello a Fratelli d'Italia: "Chi ha la Fiamma nel simbolo condanni con durezza questo atto incivile e vile"

Lo Russo: "Un gesto vile, la storia non si cancella"

"Un altro vergognoso sfregio alla memoria dei partigiani, questa volta è la targa in largo Montebello", ha detto il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. "Un gesto vile, abbiamo già inviato il personale per la pulitura. La storia non si cancella, continueremo a reagire a ogni azione violenta”.

"Un atto infame, vile e vergognoso", anche per il vice Presidente del Consiglio regionale e Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione Daniele Valle.

L'Aned: "Siamo indignati"

L’A.N.E.D., Associazione Nazionale Ex Deportati nei lager nazisti, si dice indignata per l’offesa inferta alla memoria dei partigiani lì ricordati, alla Città di Torino, medaglia d’oro della Resistenza, al sacrificio di quanti soffrirono, furono deportati e morirono per la libertà di cui tutti noi stiamo godendo. "Chiediamo altresì che al più presto venga fatta luce su questo e gli altri episodi, verificandone e sanzionandone la responsabilità, affinché l’indignazione non rimanga fine a se stessa".

Svastica sulla targa di Tina Anselmi

Un atto vandalico che arriva a poche settimane di distanza da quello sulla targa intitolata a Tina Anselmi, imbrattata con una svastica. Sempre ad agosto è stata danneggiata la lapide dedicata alle operaie della fabbrica Superga in via Verolengo. Sull'accaduto indagano i carabinieri, intervenuti poco dopo le 3 insieme agli agenti della Digos.

Cinzia Gatti

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