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Cronaca | 02 novembre 2022, 09:52

Non solo le Vallette, anche al carcere minorile è emergenza sicurezza: "A ferro e fuoco da tre giorni"

L'allarme arriva dalle sigle sindacali della polizia penitenziaria: "I detenuti danno fuoco a materassi e oggetti, scavalcano la rete di recinzione e si rifiutano di rientrare nelle celle"

targa del Ferrante Aporti

I sindacati denunciano una situazione difficile al carcere minorile del Ferrante Aporti

L'emergenza sicurezza non risparmia il carcere minorile, a Torino. L'allarme arriva dalle sigle sindacali della polizia penitenziaria che segnalano come al Ferrante Aporti "le aggressioni degli agenti di Polizia penitenziaria continuano nella totale indifferenza dell'Amministrazione penitenziaria. Da tre giorni il carcere minorile messo a ferro e fuoco". 

A testimoniarlo, una nota ufficiale a firma OSAPP, UIL PA P.P., SINAPPE, FNS CISL, FSA CNPP e CGIL FP P.P: "Tre giorni di vero inferno al carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. I detenuti si rifiutano, a fasi alterne di rientrare nelle proprie celle ed hanno bruciato materassi e suppellettili vari. Hanno con violenza distrutto una cella rendendola inservibile all'uso. Nel pomeriggio del 31 ottobre molti detenuti hanno scavalcato la rete di recinzione per recuperare, come sembrerebbe, pacchi lanciati dall’esterno contenenti probabile sostanza stupefacente. In tarda serata hanno nuovamente appiccato un incendio domato grazie al pronto intervento del personale di Polizia con due agenti intossicati pur di mettere in salvo i minori".

"L’istituto è in “balia” dei detenuti"

"L’istituto è in “balia” dei detenuti - prosegue la denuncia dei sindacati -. Una situazione davvero grave e difficile che sta mettendo a dura prova l’esiguo personale di Polizia penitenziaria che non ce la fa più; turni massacranti all’ordine del giorno, agenti richiamati in servizio in tutti i momenti, diritti soggettivi compromessi come pure la stessa salute degli agenti è seriamente compromessa 

a fronte di uno stress psico-fisico esorbitante. Un vero e proprio bollettino di guerra 4 agenti feriti con prognosi che vanno dai sette ai cinque giorni. Un vero e proprio girone dantesco. Di recente si è voluto fare apparire l’Istituto come una “isola felice di rieducazione” su un video apparso sui media contrariamente alla realtà vissuta nel quotidiano. Inammissibile che un Istituto di primo livello nell’ambito minorile venga gestito a distanza da un Direttore la cui sede effettiva è a oltre mille chilometri di distanza Bari-Torino con seri problemi per chi deve affrontare la quotidianità ed ha bisogno di direttive immediate a fronte anche di numerosi detenuti facinorosi".

"Una situazione che si ripete"

Sempre secondo i sindacati, non si tratterebbe peraltro di una situazione nuova. "(la situazione, ndr) si ripete puntualmente tutti i giorni e il personale è abbandonato a se stesso nel silenzio più totale del Dipartimento della Giustizia Minorile che continua a non agire nonostante la grave situazione sia stata a gran voce rappresentata al Dirigente del Centro Giustizia Minorile da tutte le Organizzazioni Sindacali in un recente incontro sindacale tanto che è stato richiesto di incrementare con assoluta urgenza l’organico di Polizia Penitenziaria di almeno dieci unità da subito e senza ulteriore ritardo pena il “caos” più totale dell’istituto".

redazione

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