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Economia e lavoro | 02 novembre 2022, 06:00

Settimo contro il nuovo centro commerciale ToDream: "Torino ha deciso da sola. A rischio posti di lavoro"

A preoccupare la sindaca Piastra la nascita della galleria a pochi passi da Torino Outlet Village, Settimo Cielo e il centro commerciale naturale di Settimo. Timori anche sulla viabilità

Settimo contro il nuovo centro commerciale ToDream: "Torino ha deciso da sola. A rischio posti di lavoro"

La realizzazione di ToDream è stata voluta dal Comune di Torino in modo unilaterale”. E’ netta la posizione di Elena Piastra, sindaco di Settimo Torinese, contro il nuovo centro commerciale che verrà inaugurato tra pochi mesi nel ex fabbrica Michelin di corso Romania del capoluogo piemontese. Siamo nell’estrema periferia nord di Torino, all’imbocco delle autostrade per Milano e Aosta.

100 negozi, 25 ristoranti, cinema e pista da go kart

Nell’ex sito industriale sorgerà una galleria commerciale dalle dimensioni “monstre”: i 270 mila metri quadri ospiteranno 100 negozi, 25 ristoranti, un’area parcheggio sotterranea, un’arena eventi, otto sale cinema, un hotel a quattro stelle con 120 stanze e una pista da go-kart. Se è vero che siamo ancora a Torino, a pochi passi dal ToDream ci sono Torino Outlet Village, Settimo Cielo e il centro commerciale naturale di Settimo. Il rischio, come già aveva denunciato nelle scorse settimane l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, è “il rischio di cannibalizzazioni: temo ci saranno vittime commerciali”.

Piastra: "Temiamo tagli al personale"

Sentimento condiviso anche da Piastra. "Siamo preoccupati - chiarisce - almeno da tre punti di vista: commerciale, viabilistico e occupazionale. In un periodo di significativa sofferenza del settore, inaugurare un complesso di questa portata rischia di avere ricadute su tutto il tessuto commerciale settimese, dagli esercizi di vicinato alle strutture più grandi, compreso Settimo Cielo. Il timore è che, senza azioni comuni che provino quantomeno a costruire una sinergia, alcune attività commerciali vadano in sofferenza provocando tagli al personale”. Perplessità che Settimo aveva fatto presente oltre dieci anni fa, ma che sono “stati sostanzialmente ignorate”. Se è vero che allora la città era guidata da Piero Fassino, è altrettanto vero che parliamo di un’amministrazione di centrosinistra e che gli assessori all’urbanistica dell’epoca furono prima Ilda Curti e poi l’attuale sindaco Stefano Lo Russo.

"Ripercussioni negative su di noi"

“I benefici, anche in termini di oneri di urbanizzazione e monetizzazioni, - chiarisce Piastra - ricadono in gran parte sul territorio torinese ma le ripercussioni negative saremo noi a doverle pagare, al netto delle compensazioni sul commercio. Al di là del merito delle scelte credo che, anche nella logica di Città Metropolitana, si sarebbero potute fare altre valutazioni”. Preoccupazione di Settimo poi anche sulla viabilità, in particolare in riferimento a corso Romania.

"Problemi per la viabilità"

La strada ad alta intensità di traffico, che collega le due cittadine, dovrà essere ampliata nel tratto torinese adeguandola ai flussi maggiori. “Torino – spiega Piastra - ci ha garantito che il corso sarà agibile per tutta la durata dei lavori e che a cantiere ultimato eviteremo l'effetto “collo di bottiglia” perché sarà mantenuta la sezione voluta da Settimo per il tratto di sua competenza, con due corsie per senso di marcia. Almeno su questo fronte abbiamo avuto alcune rassicurazioni, fermo restando che i disagi dal punto di vista della circolazione, specie nelle ore di punta, resteranno per tutta la durata del cantiere, che dovrebbe terminare a fine 2023”.

"Convochiamo osservatorio per affrontare criticità occupazionali"

Se ormai, come è ben conscia Settimo, bloccare ToDream è impossibile, la richiesta è che si trovino “insieme azioni comuni per costruire una sinergia capace di connettere e valorizzare i principali poli commerciali, di cui fanno parte anche i negozi di vicinato". La proposta è di "favorire l'inclusione delle strutture commerciali di Settimo nei percorsi turistici torinesi, lavorare insieme per potenziare i trasporti e portare infrastrutture in quest'area: la Metro2, SFM8, il potenziamento dei collegamenti ferroviari e su gomma”. “Inoltre, per affrontare le possibili criticità sul piano occupazionale auspichiamo la convocazione di un osservatorio che comprenda i Comuni di Settimo, di Torino, Regione, Città Metropolitana e le sigle sindacali” conclude Piastra.

Cinzia Gatti

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