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Politica | 21 novembre 2022, 15:25

Le iniziative del Consiglio regionale e della Città di Torino per il 25 Novembre

Mercoledì un convegno a Palazzo Civico sul tema della violenza sulle donne, domani Consiglio regionale aperto dedicato all'argomento

Le iniziative del Consiglio regionale e della Città di Torino per il 25 Novembre

Mercoledì 23 novembre alle ore 9.30, nella Sala Colonne di Palazzo Civico a Torino, si terrà il convegno ‘Cat-calling – le scuole guardano al futuro e contrastano la violenza di genere’, organizzato dalla Consulta Femminile del Comune di Torino al fine di aprire un confronto a livello cittadino sul tema delle molestie di strada, partendo dal mondo della scuola e coinvolgendo studenti e docenti di alcune scuole del territorio in un percorso partecipato.

Il cat-calling è un fenomeno molto diffuso, che si manifesta in forme diverse ed è spesso sottovalutato, pur facendo parte dello stesso clima in cui può maturare la violenza di genere. Per queste ragioni la Consulta Femminile di Torino parte da un momento di confronto sugli aspetti psicologici e giuridici del cat-calling, per offrire ai giovani strumenti adeguati per conoscere e affrontare consapevolmente il problema.

Dopo i saluti istituzionali della Presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo, che porterà i saluti della Città di Torino, dell’Assessora all’Istruzione e alle Politiche Giovanili Carlotta Salerno, dell'Assessore alle Pari Opportunità Jacopo Rosatelli e della Presidente della Consulta Femminile Comunale Silvana Ferratello, il convegno entrerà nel vivo con gli interventi delle relatrici Norma De Piccoli, Ordinaria di Psicologia Sociale e di Comunità all’Università di Torino e presidente del CIRSDe e di Anna Clorinda Ronfani, Avvocata e vice presidente di Telefono Rosa Piemonte.

La seconda parte della mattinata sarà dedicata agli studenti delle quattro scuole coinvolte nel progetto, che insieme ai loro docenti illustreranno i lavori realizzati sul tema: il Liceo statale Berti, gli Istituti di Istruzione Superiore Plana e Zerboni di Torino e l’Istituto Vittone di Chieri.

Il progetto ‘Cat–calling’ è realizzato dal gruppo di lavoro coordinato da Beatrice Rinaudo e formato dalle Consultrici Daniela Alfonzi, Claudia Apostolo, Mariavittoria Colli, Silvana Ferratello, Beatrice Buzzi Langhi, Monica Negro, Teresa Nicolini, Alessandra Parigi, Gloria Pecoraro, Cinzia Pietrosanto, Lucia Rapisarda. Il convegno sarà moderato dalla giornalista Stefania Aoi.

Una seduta aperta alla presenza delle autorità locali, dei Garanti regionali dei detenuti e per l’Infanzia e l’adolescenza, alla Questura e Prefettura di Torino, dei principali rappresentanti dell’associazionismo e dei sindacati, per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. È solo una delle tante iniziative che il Consiglio regionale del Piemonte intende organizzare per dedicare non solo un momento celebrativo per le troppe e continue vittime di femminicidio e di abusi sessuali, fisici e psicologici, ma anche di riflessione su quelle che sono le molteplici forme che tale violenza può assumere.  

Oltre al Consiglio regionale aperto del 22 novembre, durante il quale sarà proiettato il cortometraggio "DUE", diretto da Alessia Olivetti, l’Assemblea legislativa ed in particolare la Consulta femminile e il Comitato per i diritti umani e civili, in collaborazione con la Garante per l’Infanzia e l’adolescenza e il Difensore civico regionale, hanno previsto altri due momenti di approfondimento:

  • il 23 novembre con il convegno dal titolo “Prevenire e Difendersi dalla Violenza Digitale di Genere”, dedicato alla violenza digitale e ai reati connessi. Una fenomenologia che trova oggigiorno nuovi spazi e nuove espressioni su internet e sui social. La crescente digitalizzazione, infatti, ha fornito uno strumento facilmente accessibile attraverso il quale perpetrare molestie e violenza nei confronti delle donne, dando origine a nuovi comportamenti lesivi della dignità e del benessere delle donne. All’incontro parteciperanno, oltre ai rappresentanti istituzionali degli organismi coinvolti, anche la Divisione anticrimine Polizia di Stato, Polizia Postale e delle Comunicazioni di Piemonte e Valle d’Aosta; Centro studi di informatica giuridica (CSIG), l’Istituto ricerche economico sociali del Piemonte (IRES) e il Telefono Rosa Piemonte.
  • Un secondo incontro, dal titolo “Il diritto di essere libere” si svolgerà proprio il 25 novembre, occasione in cui si approfondirà il tema della tratta di esseri umani. Secondo i dati dell’Osservatorio regionale sull’immigrazione e sul diritti di asilo,  dal 2018 al 2020 sono stati circa 6.000 i primi contatti con potenziali vittime di tratta attraverso le unità di strada, gli sportelli, il numero verde anti-tratta e i colloqui di valutazione eseguiti su richiesta della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale e delle strutture di accoglienza per i richiedenti asilo e i rifugiati. I servizi pubblici e privati anti-tratta hanno assistito 1.367 potenziali vittime di tratta. Seguiranno ai saluti istituzionali gli interventi della Prefettura di Torino; la Coordinatrice Forum Donne Africane Italiane
  • Nella settimana dal 21 al 25 novembre, su proposta della Consulta femminile e il Comitato per i diritti umani e civili, in collaborazione con la Garante regionale per dell’infanzia e dell’adolescenza, del Difensore civico e di Agis Unione Interregionale del Piemonte e Valle d’Aosta, in alcuni cinema delle otto province piemontesi, si svolgerà la rassegna itinerante di proiezioni serali “Bambine, ragazze, donne: i diritti negati”, aperta alla cittadinanza e alle scuole. Queste le 4 pellicole che saranno proposte al pubblico: Climbing Iran; Be my voice;  Off side e La bicicletta verde.

comunicato stampa

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