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Attualità | 25 novembre 2022, 15:38

Colletta Alimentare, domani anche Torino si impegna: "Crisi, pandemia e guerra: la domanda è aumentata del 15%"

Torna la giornata dedicata di raccolta solidale organizzata dal Banco Alimentare: “Aiutiamo 39mila persone in difficoltà all'anno con 3200 tonnellate di cibo”

colletta alimentare

Domani torna anche a Torino la Colletta Alimentare: “Piemonte tra le regioni più virtuose”

Una delle criticità che istituzioni e terzo settore si stanno trovando ad affrontare a causa delle crisi socio-economiche causate dalla pandemia di Covid e dalla guerra in Ucraina è quella delle nuove povertà: tutto questo ha un'influenza rilevante anche sull'approvvigionamento di prodotti alimentari da parte di chi è in difficoltà.

Le nuove sfide del ritorno della Colletta Alimentare

La risposta a queste incertezze corrisponde a una delle nuove sfide della Colletta Alimentare, la giornata dedicata alla raccolta solidale di cibo organizzata dal Banco Alimentare in tutta Italia: “Il trend - sottolinea il presidente della sezione locale Salvatore Collarino – di aumento della domanda si assesta intorno al 10-15%, come confermato anche dall'ultimo rapporto nazionale della Caritas. Le nuove povertà nate con la pandemia sono state in parte riassorbite, ma il contesto in cui stiamo vivendo è preoccupante: per questo motivo ci stiamo attrezzando per supportare chi è in difficoltà per un periodo decisamente più lungo”.

L'iniziativa tornerà anche a Torino domani in moltissimi supermercati, dove i clienti potranno acquistare diverse tipologie di prodotti lasciandoli ai volontari dell'associazione all'ingresso: “Il Piemonte – prosegue Collarino - è una delle regioni dove la Colletta ha avuto uno sviluppo maggiore, non solo in termini di risultati ma anche di attività svolte. Tutto questo grazie al tessuto istituzionale e alle fondazioni bancarie, da sempre al nostro fianco, e al supporto delle 560 realtà del territorio che fanno parte della nostra rete, di cui 287 solo a Torino, tra associazioni, caf, cooperative sociali, circoli, parrocchie, chiese evangeliche e altro”.

I numeri del Banco Alimentare in Piemonte

A confermare la positività delle azioni del Banco Alimentare in Piemonte ci sono i numeri: “Nella sola Torino – aggiunge ancora – aiutiamo 39mila persone in difficoltà identificate all'anno, distribuendo 3200 tonnellate di cibo; la città pesa per il 35% sul totale regionale, percentuale che supera il 50% se prendiamo in considerazione la città metropolitana. Negli ultimi anni, inoltre, abbiamo attivato anche la raccolta con prodotti freschi grazie a 300 convenzioni stipulate con punti vendita sparsi per tutta la regione e oltre 120 a Torino; attualmente, il fresco rappresenta circa il 50% di tutto il cibo raccolto”.

L'attenzione ad ambiente e persone

L'impegno de Banco si concretizza anche con una spiccata sensibilità ad altre tematiche sociali: “Prestiamo particolare attenzione - conclude – al recupero e allo spreco in ottica ambientale, anche se non è la nostra mission specifica, e alla sicurezza alimentare: a proposito, abbiamo creato un manuale a disposizione di chi opera nel settore; infine, svolgiamo un'attività di inclusione lavorativa che nel corso degli anni ci ha portato all'inserimento di 43 persone”.

Marco Berton

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