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Scuola e formazione | 02 dicembre 2022, 14:48

Il politecnico conferisce la la laurea honoris causa in Ingegneria civile a Enrico Ghella

Tra le motivazioni, aver portato la sua azienda tra le eccellenze mondiali nel settore delle infrastrutture civili senza mai dimenticare la sicurezza dei lavoratori e le opere filantropiche

Il politecnico conferisce la la laurea honoris causa in Ingegneria civile a Enrico Ghella

A capo di un’eccellenza italiana con vocazione internazionale, orientata all’innovazione nel settore dell’ingegneria civile, ma sempre attenta alla sicurezza dei propri lavoratori, Enrico Ghella è Presidente e amministratore delegato di Ghella. Un'impresa che opera da oltre 130 anni nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture, specializzata nella realizzazione di gallerie, metropolitane, ferrovie, autostrade e opere idrauliche, con una sede anche a Torino, dove lavorano molti laureati del Politecnico.

Per riconoscere il grande lavoro svolto dal cavalier Enrico Ghella nell’impresa di famiglia, ma anche il suo impegno in attività filantropiche, il Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica dell’Ateneo ha proposto al Ministro dell’Università e della Ricerca il riconoscimento per l’imprenditore romano della laurea magistrale honoris causa in Ingegneria Civile, che è stata consegnata questa mattina presso il Salone d’onore del Castello del Valentino.

La cerimonia è cominciata con un’introduzione del professor Giuseppe Ferro, direttore del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnico del Politecnico e con i saluti istituzionali del Rettore Guido Saracco. Sono seguiti gli interventi del professor Daniele Peila dal titolo “Dalle gallerie di miniera ai trafori lunghi e profondi: un motore per lo sviluppo sostenibile della società”, del professor Bernardino Chiaia su “Sicurezza e innovazione nelle infrastrutture” e la Laudatio a cura del Professore Emerito Sebastiano Pelizza.

Sono numerose le motivazioni ufficiali per il conferimento, presentate dal professor Orazio Baglieri, coordinatore del Collegio di Ingegneria Civile: “Enrico Ghella guida da anni un’eccellenza italiana con grande reputazione all’estero nel campo delle infrastrutture civili; ha ampliato la propria presenza internazionale  con rispetto per le realtà e le culture locali pur mantenendo la propria identità di impresa italiana; ha mostrato attenzione e lungimiranza verso l’innovazione così come verso la sicurezza dei lavoratori e, inoltre, ha sempre svolto attività filantropica e sociale in Paesi - anche poveri e in difficoltà come il Venezuela - dove ha contribuito a costruire scuole, asili e ospedali”.

Nella sua Lectio Magistralis il cavalier Enrico Ghella ha così ripercorso le tappe della sua storia imprenditoriale, da quando cominciò a lavorare a soli 19 anni a fianco del fratello Giandomenico nell’impresa di famiglia fondata dal bisnonno nel 1894 contribuendo fin da subito a rafforzarne la presenza sui mercati internazionali. Nel 1976, a 25 anni, si trasferisce in Venezuela, dove guida lo sviluppo della società in quel paese, avviando la costruzione di gallerie e importanti infrastrutture strategiche. Per 25 anni vivrà all'estero, in Venezuela e negli Stati Uniti, portando Ghella ad essere oggi tra le prime 5 imprese italiane nel mondo e legando il suo nome ad importanti realizzazioni quali la galleria di alta velocità del Brennero, la metropolitana di Torino, Sydney, Brisbane, Atene, Vancouver, Toronto o San Paolo oltre all’alta velocità sui cantieri Torino-Lione, Follo Line di Oslo, in Norvegia. Ghella lavora attualmente in quattro Continenti e quindici Paesi tra i quali Nuova Zelanda, Australia, Canada, Francia, Vietnam, Brasile e Argentina.

L'attenzione all'innovazione è testimoniata da molteplici soluzioni esecutive che la società ha implementato nei propri cantieri, quali ad esempio il sistema di scudo in calcestruzzo a tutta lunghezza di galleria che permette, tramite il metodo del pretaglio, di allargare i tunnel esistenti mantenendo il flusso di traffico in totale sicurezza o la centina automatica che riduce notevolmente i rischi sul fronte di scavo.

Ma costante è anche l'attenzione del Gruppo Ghella alla sicurezza sul lavoro e alla qualità e alla formazione dei propri lavoratori, con iniziative anche nell'alta formazione universitaria nel settore delle costruzioni. Il 31 maggio 2012 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha nominato Cavaliere del Lavoro.

Il Rettore Guido Saracco, che ha conferito il titolo, commenta: “Il Politecnico riconosce il grandissimo valore che hanno avuto e continuano ad avere per il nostro territorio e il nostro Paese figure come quella del cavalier Ghella, che ha contribuito a realizzare in tutto il mondo opere all’avanguardia diventando il segno dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo. Come Ateneo, ribadisco l’impegno a dare supporto e a creare sinergie con realtà importanti come Ghella contribuendo a quel circolo virtuoso che farà crescere e valorizzerà i nostri talenti e il nostro indotto”.

comunicato stampa

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