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Attualità | 05 dicembre 2022, 13:03

15 anni dalla strage dalla Thyssen: "I nostri figli carne da macello, stiamo morendo senza vedere giustizia"

Torna la Settimana della Sicurezza, con un focus sull'edilizia: il 18 dicembre posa della targa in via Genova per ricordare i 3 operai morti nel crollo della gru

foto di archivio

15 anni dalla strage dalla Thyssen: "I nostri figli carne da macello"

18 dicembre 2021. È passato quasi un anno dal crollo della gru di via Genova, in cui morirono i tre operai Filippo Falotico, Roberto Peretto e Marco Pozzetti. Negli ultimi 12 mesi in provincia di Torino ci sono stati altri incidenti sul lavoro, come il crollo di due ponteggi a Rivoli e Bardonecchia nelle scorse settimane, dove si sono registrati feriti gravi. E sarà proprio l'edilizia il tema al centro della 13esima della Settimana della Sicurezza, che torna dal 5 al 18 dicembre.

15 anni dalla strage Thyssen 

Un appuntamento che torna a 15 anni dalla strage della ThyssenKrupp, dove morirono bruciati Antonio Schiavone, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo e Bruno Santino. "L'ex a.d. dell'azienda - ha sottolineato Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro - Harald Espenhahn è tutt'ora a piede libero in Germania".

Museo della strage nell'acciaieria 

"Vogliamo preservare - aggiunge - i luoghi della memoria. Per questo chiediamo di poter avere uno spazio nella futura riqualificazione degli spazi dell'ex acciaieria per ricordare le 7 vittime in una sorta di museo della strage, così come di preservare l'albero davanti allo stabilimento". 

La mamma di Demasi: "Nostri figli carne macello" 

A prendere la parola poi Rosina Platì, mamma di Giuseppe Demasi: "Come tutti gli anni è arrivato dicembre, che per me è il mese più brutto: vorrei che passasse per non ricordare".

"Sono 15 anni - ha aggiunto - che siamo ancora qua a dire le stesse cose e gli assassini sono ancora liberi: i nostri figli sono stati carne da macello".

"Io ce l'ho - ha aggiunto - con lo Stato che ha fatto andare gli assassini in Germania, senza assicurarsi che avrebbero pagato. Io spero che il 16° anno possiamo dire che gli assassini sono andati in galera. Faccio un appello ai politici, devono dare delle risposte: stiamo morendo noi parenti senza vedere giustizia".  

Gli appuntamenti 

Accanto all'edilizia verrà fatto un focus sulla scuola. Tra gli appuntamenti alle 11 è in programma all'Engim Piemonte  il convegno "Apprendistato e Sicurezza sul lavoro", mentre lunedì 12 dicembre dalle 9 al Gioberti due incontri dedicati alla sicurezza. Domenica 18 dicembre alle 9.30 verrà posata una targa in via Genova per ricordare le tre vittime.

Ci sarà inoltre la proiezione del cortometraggio sull'edilizia "Il vecchio e il muro" mercoledì alle 14 dicembre alle 20.45 al Cinema Maffei, mentre il 17 dicembre all'impianto sportivo Cit Turin si svolgerà il tradizionale Trofeo di calcio "Sicurezza e Lavoro". 

Ricca: "Non si può morire andando al lavoro"

"Non è possibile - ha sottolineato l'assessore regionale Fabrizio Ricca - che quando si va a lavorare ci sia il rischio di non tornare a casa. Come istituzioni dobbiamo far passare il messaggio che la sicurezza non possa essere messa in secondo piano rispetto alla crescita economica".

"Come Regione - ha aggiunto - abbiamo fatto partire un progetto, usando fondi europei, di vigilanza contro il caporalato nei cantieri e nei campi. Spesso il lavoro irregolare favorisce irregolarità anche nella sicurezza".

Cinzia Gatti

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