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Cronaca | 06 dicembre 2022, 15:10

Minori allontanati dalle famiglie, la rabbia dei genitori: "A Torino c'è un sistema per strapparci i figli"

"I servizi sociali agiscono usando poteri illimitati e incontrollati e i giudici emettono valutazioni senza un reale contraddittorio" è la denuncia del Comitato Uniti per i Bambini

Minori allontanati dalle famiglie, la rabbia dei genitori: "A Torino c'è un sistema per strapparci i figli"

"Mi hanno tolto due figli sulla base di calunnie di mio marito: gli assistenti sociali sono intervenuti ancor prima che il tribunale dei Minori si esprimesse in tal senso". E' questa la testimonianza di Erika, mamma di due bambini di 3 e 10 anni. Bambini che non vede e sente più.

La sua è una delle voci del Comitato Uniti per i Bambini, che questa mattina aha indetto un presidio davanti alla sede della Rai di via Verdi per denunciare la presenza di un "sistema Torino", volto ad allontanare il più possibile i minori dalle loro famiglie. Non è bastato il disegno di legge Allontanamento Zero, approvato qualche settimana fa dal Consiglio regionale, a placare la rabbia e il senso di ingiustizia di genitori distanti dai loro figli.

La situazione è sempre più tesa e disperata: i genitori denunciano la presenza di un "sistema Torino", proprio come a Bibbiano. E puntano il dito contro assistenti sociali, tribunali, Asl e comunità. Alcuni di loro non reggono al dolore e pensano di farla finita: "Nel mese di ottobre si sono uccisi tre genitori, la scorsa settimana abbiamo avuto una segnalazione di possibile suicidio e abbiamo allertato le forze dell'ordine. Siamo preoccupati che possano esserci nuovi casi, come presidente del Comitato sento ogni giorno segnalazioni di genitori allarmati. Non ce la facciamo più a subire questi abusi" spiega Salvatore Salerno, presidente del Comitato. Che attacca:  "Qui c'è un sistema preposto per allontanare i bambini, appena c'è una difficoltà te li portano via".

Tra le testimonianze più dure c'è appunto quella di Erika. "Il mio bimbo più piccolo è stato dato a una famiglia affidataria, il più grande è stato messo in una comunità torinese. Un giorno, con altri due minori, è scappato ed è andato da solo fino a Chieri". Una situazione che ha allarmato la mamma: "Lì, in comunità si è trovato in pericolo. Non con me".

"Gli assistenti sociali mi hanno tolto i bambini ancor prima che il tribunale dei minori emettesse un provvedimento. Adesso mio figlio si trova in una comunità psichiatrica ad Asti e prende farmaci pesantissimi" afferma la donna, disperata.

Andrea Parisotto

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