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Economia e lavoro | 06 dicembre 2022, 15:42

Rinnovato l'accordo per i contratti di affitto a canone concordato

L'intesa firmata questa mattina a Palazzo Civico

Rinnovato l'accordo per i contratti di affitto a canone concordato

È stato firmato questa mattina a Palazzo Civico il rinnovo dell’Accordo Territoriale che regolamenta l’applicazione dei contratti di locazione convenzionata a Torino. Il contratto convenzionato, che è la versione aggiornata dell’equo canone, è quel tipo di contratto d’affitto che a fronte di significativi sgravi fiscali per i proprietari garantisce valori di canone di locazione nettamente più bassi per l’inquilino rispetto ai valori medi del libero mercato. La Città di Torino è uno dei pochi comuni ad aver attivato iniziative finalizzate alla promozione ed alla diffusione dei contratti di locazione convenzionati grazie ad una lunga e proficua collaborazione con le Associazioni maggiormente rappresentative della Proprietà edilizia e degli Inquilini.

I contratti convenzionati sono basati su Accordi Territoriali, promossi e coordinati dall'Amministrazione Comunale e stipulati dalle principali associazioni dei Proprietari e degli Inquilini a livello locale. Essi stabiliscono nel dettaglio le modalità di valutazione degli immobili per definire i valori massimi e minimi del canone mensile, per metro quadro, in base alla zona e alle caratteristiche dell'edificio e dell'appartamento. Il nuovo Accordo vede una ragionata rimodulazione e riqualificazione di alcune zone della Città che prende atto delle mutate condizioni del mercato immobiliare seguite alle trasformazioni urbanistiche e sociali avvenute a Torino negli ultimi anni nonché all’impatto delle recenti normative sull’efficientamento energetico degli stabili.

Il canone concordato permette una serie di vantaggi fiscali garantendo in particolar modo un regime di tassazione agevolata su Irpef, Imposta di Registro ed aliquota IMU (pari al 4,31 per mille invece che del 10,6 per mille prevista nei contratti di libero mercato); inoltre, nel caso di adesione alla cedolare secca, si applica un’aliquota unica pari al 10 per cento invece di quella al 21 per cento prevista nei contratti di libero mercato.

L’Accordo è da sempre il frutto della contrattazione tra le parti sociali cui è demandato il compito di definire nel dettaglio modalità applicative e valori di canone convenzionato concretamente applicabili a livello cittadino. Nel percorso che ha portato al rinnovo dell’Accordo, il Comune di Torino ha, come di consueto, svolto un ruolo attivo di mediazione, facilitazione e consulenza tra le parti gestendo e organizzando i tavoli negoziali. Si tratta infatti dell’esito di un lavoro iniziato nel marzo scorso, quando sono state avviate le prime interlocuzioni con le Organizzazioni Sindacali condividendo la necessità di un adeguato aggiornamento dell’Accordo vigente. Il documento sarà depositato in Comune entro fine anno e avrà validità a partire dal 1° gennaio 2023. Verrà pubblicato sul sito dell’Amministrazione Comunale www.comune.torino.it/affitti/

L’Accordo siglato questa mattina favorisce l’accesso alle locazioni ai settori sociali che attualmente ne sono esclusi e rappresenta un contributo alla soluzione del problema degli sfratti per finita locazione dovuto, soprattutto, a morositàSono molto soddisfatto del risultato, che introduce peraltro alcune significative novità, in particolare sul tema dell’aggiornamento della zonizzazione cittadina e sull’estensione ragionevole dei casi di doppia vidimazione” ha dichiarato Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare della Città di Torino. “Inoltre mira a promuovere una cultura inclusiva fondata sul principio di non discriminazione delle persone per il colore della pelle, per motivi religiosi, per sesso, per orientamento sessuale, per identità di genere, per origine, nazionalità e disabilità -  ha precisato l’Assessore.

comunicato stampa

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