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Attualità | 08 febbraio 2023, 13:55

L'arcivescovo di Torino lancia una raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Turchia e Siria

L'invito a donare da parte di Mons. Repole: "Il frutto della condivisione verrà veicolato attraverso la rete Caritas". Iniziata la mobilitazione della Cooperazione, in partenza l'ospedale da campo Emt2 della Regione Piemonte

mons. repole e ospedale da campo

L'arcivescovo di Torino lancia una raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Turchia e Siria

"Le tristi notizie che arrivano da Turchia e Siria e le immagini di devastazione che stiamo vedendo non lasciano indifferente il nostro cuore". Inizia così la lettera con cui l'arcivescovo di Torino, Roberto Repole, lancia una raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.

"Il sisma ha colpito territori già provati da conflitti e da gravi problemi, amplificando ulteriormente la fatica di intere popolazioni, ipotecandone il futuro. Le comunità cristiane di quelle terre, antiche per tradizione ma piccole di dimensioni, hanno da subito intrapreso quanto possibile per portare a tutti un segnale di concreta speranza. Chiedono anche alla nostra Chiesa torinese, in comunione con quelle italiane, di sostenerle nell’annunciare una buona notizia a quanti stanno soffrendo. Rispondiamo con fraterna generosità a questo appello, come singoli ma soprattutto come comunità di credenti, non facendo mancare la continua preghiera al Padre, sicuri che la speranza che viene dall’alto non delude".

Poi Mons. Repole aggiunge: "Dalla preghiera nasce l’impegno della condivisione anche dei beni materiali. Invito, dunque, le comunità parrocchiali e quelle di vita consacrata, i gruppi di impegno e le associazioni ecclesiali, le famiglie e ogni persona a prevedere una colletta economica da oggi fino a domenica 19 febbraio, alla soglia del tempo di Quaresima. Il frutto della condivisione verrà veicolato attraverso la rete Caritas e inserito nei programmi di aiuto in via di definizione in questi momenti".

"Sono certo che la fraternità della nostra Chiesa non si farà attendere. Che questo evento, doloroso ed interpellante, sia occasione di crescita nella fede, nella speranza e nella carità", ha concluso l'arcivescovo di Torino.

Intanto, la Cooperazione internazionale della Regione Piemonte e la Croce Rossa intervengono in sostegno della popolazione civile siriana allestendo un nuovo reparto di Radiologia dell'Ospedale Al-Zahera di Damasco, gestito dalla Mezzaluna Rossa Araba Siriana - Croce Rossa internazionale.

"La cooperazione internazionale della Regione Piemonte, già avanguardia in Europa nell’intervento umanitario in Siria a sostegno dei Cristiani perseguitati dal terrorismo islamista, è già pronta a fare la sua parte per soccorrere la popolazione civile", ha dichiarato l'assessore alla Cooperazione internazionale Maurizio Marrone. "Con questo intervento di cooperazione internazionale, si permetterà l’acquisto di macchinari e dispositivi medici radiologici di ultima generazione, per un valore di 100mila euro, in favore dell’ospedale di Al-Zahera".

La Regione Piemonte ha messo a disposizione del Dipartimento di Protezione civile nazionale l’ospedale da campo Emt2, che è in partenza per l’emergenza terremoto in Turchia e Siria. "Ancora una volta il Piemonte è in prima linea per dare il proprio aiuto di fronte a questa enorme tragedia - dichiara il presidente della Regione Alberto Cirio - Nei nostri occhi ci sono le immagini strazianti di ciò che è accaduto e inviamo questo ospedale che rappresenta una eccellenza in Europa, nella speranza che possa dare il massimo supporto per salvare delle vite".

In queste ore si stanno completando le operazioni di assemblaggio del materiale, che verrà imbarcato a Brindisi su una nave militare italiana. L’operazione si avvarrà del supporto di una équipe specializzata di medici e infermieri del reparto di Maxiemergenza della Regione Piemonte, con il coordinamento di Mario Raviolo. "Rispondiamo con tempestività alla chiamata di soccorso del Meccanismo europeo di Protezione civile – dichiara l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi - con il contributo di un collaudato staff di professionisti della Maxiemergenza regionale, già impegnato in più occasioni in analoghe missioni internazionali".

Due anni fa, il team è intervenuto in India e precedentemente in Mozambico e in diversi altri scenari di crisi internazionali.

comunicato stampa

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