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Attualità | 20 aprile 2023, 11:03

Cento anni al servizio di chi sta peggio: a Torino apre il polo culturale che racconta il lavoro dei missionari nel mondo

Inaugurato “CAM Cultures and mission”, il nuovo centro dei Missionari della Consolata: un percorso che si sviluppa attraverso oggetti etnografici, foto e filmati d'archivio

inaugurazione con taglio del nastro

Inaugurazione per il Polo culturale che racconta la storia dei missionari nel mondo

Un polo culturale per raccontare ai cittadini di oggi e di domani l'importanza del lavoro delle missioni religiose in tutto il mondo: è stato inaugurato mercoledì mattina CAM Cultures and mission, il nuovo centro dei Missionari della Consolata che avrà l'obiettivo di raccontare 100 anni di storia attraverso oggetti etnografici, foto e filmati d'archivio. L'apertura al pubblico è prevista per il 10 giugno.

CAM Cultures and mission

Il Polo, situato in via Cialdini 4, ha una grandezza totale di 1200 metri quadrati distribuiti su tre piani, con un percorso espositivo di 300mq, due saloni di accoglienza, tre uffici, una cucina, due sale proiezione, un'aula magna, un laboratorio, una sala riunione e una sala meditazione: “Da qui - spiega padre Stefano Camerlengo, Superiore Generale dell'ordine fondato nel 1901 dal Beato Giuseppe Allamano – sono partiti per Africa, Asia e America tantissimi missionari, incontrando persone, popoli e culture e raccogliendo testimonianze e oggetti che non possiamo più tenere solo per noi. Oggi vogliamo restituirli per continuare a studiare, approfondire e capire”.

Il saluto del sindaco Lo Russo

All'inaugurazione ha partecipato anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo: “Aprire questo centro - ha commentato – in un momento storico come quello che stiamo vivendo assume un significato ancora più importante perché ci permette di raccogliere le complesse sfide di oggi. L'intolleranza che c'è intorno a noi va assolutamente fermata per costruire un mondo migliore: occorre trasmettere una consapevolezza diffusa e avere fiducia nei giovani, passando messaggi positivi”.

La collezione

La collezione raccoglie centinaia di opere etnografiche raccolte in oltre 100 anni di missioni e più di 1000 tra pellicole fotografiche e cinematografiche (tradotte in inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese e polacco) provenienti dall'Archivio Fotografico e Audiovisivo dell'Istituto. Queste ultime documentano, a partire dal 1939, l'attività missionaria in tutto il mondo, oltre a quella di seminario a Torino e i bombardamenti avvenuti negli anni '40; tutta la struttura è stata realizzata con l'eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali, avvalendosi di soluzioni di comunicazione aumentata e alternativa.

Marco Berton

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