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Attualità | 22 maggio 2023, 14:22

Ex Thyssen: "Il Comune faccia bonificare l'area a chi ha inquinato. Basta proroghe"

Oggi in Consiglio mozione a prima firma di Ravinale (SE): entro il 30 giugno obbligo di presentare progetto di prima messa in sicurezza

Fabbrica Thyssen Krupp illuminata di notte e conferenza 22 maggio

La fabbrica della Thyssen dove si è verificata la tragedia

Il Comune solleciti chi "ha inquinato" le aree degli ex stabilimenti Thyssenkrupp e Bonafous a bonificare: è quanto chiede una mozione una della capogruppo di Sinistra Ecologista Alice Ravinale, che verrà discussa questo pomeriggio in Consiglio comunale.

La tragedia nel dicembre 2007

L'ex acciaieria di corso Regina Margherita è chiusa dal 2008: era il 6 dicembre 2007 quando divampò un'incendio all'interno e perirono Antonio Schiavone, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo e Bruno Santino.

Il sito ora è di proprietà di Arvedi Ast (Acciai Speciale Terni), mentre la limitrofa ex Bonafous di Cassa Depositi e Prestiti.

Prorogato termine per bonifiche 

"Dopo tanti anni di chiusura - ha commentato Ravinale - non si è ancora provveduto a fare la bonifica dell'area: il problema va affrontato in maniera diretta".

"Quando si è iniziato a discutere del nuovo ospedale alla Pellerina - ha proseguito l'esponente della maggioranza - questa area non era utilizzabile, perché le bonifiche avrebbero preso troppo tempo". Il primo piano di bonifiche dell'area industriale sita al n. 400 di corso Regina Margherita avrebbe dovuto essere presentato dalla proprietà entro il 2018. Il Comune ha poi deciso di prorogare i termini, dando come scadenza per la presentazione di un primo progetto di messa in sicurezza il prossimo 30 giugno. 

Rischio inquinamento ambientale 

"Noi chiediamo - ha osservato la capogruppo del Pd Nadia Conticelli - che non ci siano ulteriori dilazioni. Vogliamo occuparci dell'area Thyssen, al di là del faro acceso sulla zona con il nuovo ospedale".

"È necessario - ha proseguito l'esponente dem - dare dignità a questa porzione di territorio: questo non esaurisce i temi della giustizia e della sicurezza sul lavoro. Quello che è successo nell'acciaieria  poteva essere evitato e rimarrà per sempre nell'anima di Torino". A farle eco la capogruppo di Torino Domani Tiziana Ciampolini: "È una mozione importante perché chiede tempistiche certe, che le passate amministrazioni hanno diluito"."La preoccupazione più grande - ha poi aggiunto la consigliera di maggioranza - è per la presenza in falda di cromo esavalente". 

A confermare il rischio di inquinamento ambientale è l'ex parlamentare ed operaio Thyssen Antonio Boccuzzi. "Utilizzavamo acido cloridico ed acqua ossigenata, stoccate in vasca vicino alla Dora. Abbiamo avuto un alluvione che ha colpito la zona e preso parte del contenuto dai contenitori".

Cinzia Gatti

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