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Cultura e spettacoli | 30 maggio 2023, 17:47

Ettore Bassi sul set torinese de 'I nostri sogni' per affrontare la disabilità: "Questi ragazzi sono i veri maestri"

L'attore impegnato nelle riprese insieme al regista Riccardo Denaro che guarda ad un nuovo progetto in città: "Torino sta diventando la mia seconda casa"

Ettore Bassi

Ettore Bassi sul set torinese de 'I nostri sogni' per affrontare la disabilità

Sono questi ragazzi i veri maestri” così Ettore Bassi sui giovani diversamente abili che insieme a lui recitano sul set de 'I nostri sogni', il film di Riccardo Denaro nato da un'idea di FMRI Onlus ed Elive, prodotto da Virgo Production. Uno short movie scritto, diretto e interpretato da quindici ragazzi disabili e che fino a giovedì si sta registrando tra gli spazi di casa UGI e quelli del Lingotto Fiere.  

Il film narra un immaginario viaggio con bus spaziale verso il Pianeta dei sogni. Tra sogno e realtà i ragazzi portano sullo schermo sogni, ma anche le difficoltà vissute da loro e dalle loro famiglie.  

Ettore Bassi: "Percorso nuovo e stimolante"

Protagonista insieme ai giovani Ettore Bassi che veste i panni dell'educatore. “Attraverso un momento di difficoltà riesce a portare a casa un progetto molto bello che poi è quello che stiamo facendo noi qui” spiega l’attore che aggiunge: “è molto bello perché si coinvolgono ragazzi con difficoltà in un progetto che li può accompagnare in un percorso nuovo e stimolante. Alla scoperta di qualcosa che li faccia sentire partecipi. Un bel messaggio per loro e per noi”. 

A convincere l’attore ad aderire all'iniziativa è stato proprio l’insegnamento che avrebbe potuto trarne. “Sapevo nei avrei tratto qualcosa di prezioso e di evolutivo. Questi ragazzi ti indicano la strada per capire come la vita possa avere dei significati oltre le apparenze e oltre le difficoltà”.  

A volte si usa un atteggiamento di compatimento e di compassione, invece bisogna avere il coraggio e la semplicità di pensare che questi ragazzi non aspettano altro che essere trattati come gli altri, con tutte le potenzialità possibili. Ognuno mette a servizio quello che può”.   

L’attore era già a Torino la scorsa settimana per il suo spettacolo teatrale Il mercante di luce e ne ha approfittato per conoscere i giovani, tutti di età compresa tra i 13 e i 20 anni. “È stato divertentissimo incontrarli la scorsa settimana. Ognuno con le sue caratteristiche, era un villaggio turistico! C’era animazione da tutte le parti, ognuno con i propri colori e suoni, con i propri regali. Basta saperli guadare e cogliere”.  

Nel cast anche Gaia Iannone e William Angiuli

Nel cast anche la giovane attrice, Gaia Iannone, 19enne che interpreta Federica, un’adolescente con una malattia neuro comportamentale non diagnosticata. “È la mia prima esperienza e ne sono davvero felice, mi sta insegnando tanto perché i ragazzi sono meravigliosi, loro più di tutti hanno qualcosa da insegnare”. 

William Angiuli, recita nei panni del padre di Federica. “Sono sempre stato attivo nel capo del sociale, mi è capitato nel corso degli  anni di fare volontariato con bambini autistici. Sono abbastanza sensibile al tema, forse anche per questo Riccardo mi ha chiesto di partecipare. Non amo molto differenziarci, perché in realtà non ci sono molte differenze tra noi e i ragazzi, questo quello che dobbiamo imparare”. 

La colonna sonora a cura di Ascanio e Jaro

A realizzare la colonna sonora del film è l'ex concorrente di Amici, Ascanio, insieme al musicista torinese, Jaro. "Il brano è nato subito dopo aver letto lo story board del corto. Insieme a Jaro abbiamo cercato di creare un'atmosfera molto simile a quella dei videogiochi. Perciò chi ascolterà farà parte del nostro game". 

La presentazione al Giffoni Film Festival 

Il corto sarà presentato per la prima volta al Giffoni Film Festival che si svolgerà a luglio 2023 dopodiché sarà organizzata una proiezione gratuita anche a Torino. Realizzato in collaborazione Rai Cinema, sarà visibile su Raiplay. “La Film Commission ci ha accolto in una maniera incredibile - aggiunge Riccardo Denaro - qui a Torino c’è molta sensibilità sul tema e c’è una coralità gigantesca. Realizzare una produzione come questa costerebbe tantissimo, centinaia di migliaia di euro”.  

Per il regista la città si conferma un luogo adatto allo sviluppo di nuovi progetti. “Con Virgo Production, ci è balenato in testa di creare qui un percorso. C’è una possibilità di fare cinema che non mi aspettavo, mentre a Milano ad esempio si fa fatica. Sta diventando la mia seconda città”. 

“Il cinema ha un potere di divulgazione enorme - conclude la produttrice Elena Rotari - è nostro compito divulgare certi tipi di messaggi in una certa maniera. Troppo spesso la malattia e la disabilità sono raccontate con pietismo. Questo progetto deve essere fatto conoscere il più possibile”. 

Ad oggi inserire nel mondo lavorativo ragazzi con disabilità, tanto più nel mondo del cinema, non è facile. “C’è un iter burocratico complesso e costi in più che si guardone di più rispetto all’inclusione. Forse occorrerebbe davvero avere agevolazioni in questo senso”.

 

Chiara Gallo

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