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Politica | 08 settembre 2023, 16:58

Politica ed associazioni di Mirafiori replicano a Marrone: "Fatto molte attività sul quartiere"

Camarda (Pd) incalza: "Preoccupati da chi fa iniziative sul territorio a spot"

foto di archivio

Politica ed associazioni di Mirafiori replicano a Marrone: "Fatte molte attività"

Mirafiori è viva e da anni - se non decenni - sono attive realtà culturali, istituzionali e sociali che operano per il quartiere. È questa in sintesi la risposta del mondo politico ed associativo all'assessore alle Politiche Sociali Maurizio Marrone che questa mattina, presentando il Festival "GiovaniAdulti" che prevede una tappa allo Spazio Wow di via Onorato Vigliani, aveva attaccato il centrosinistra accusandolo di "non aver fatto nulla". 

L'Osservatorio d'area 

"A Mirafiori - sottolinea Vincenzo Camarda, consigliere comunale di Torino e residente della zona - nel 1997 è nato l'Osservatorio d'area, che riunisce tutte le realtà associative e le scuole attorno ad un tavolo. Tra le iniziative nate dalla coprogettazione l'arrivo in Circoscrizione 2 del liceo sportivo Levi, piuttosto che aver gestito negli scorsi giorni in solidarietà il tema dell'emergenza d'acqua vissuto in via Roveda". 

Palacup, Bela Rosin e Casa del Parco 

"Il Pala Cupole, il Mausoleo della Bela Rosin e la Case nel Parco - aggiunge - sono  tre spazi di promozione e cultura. Questa è poi l'unica parte della città dove c’è la scuola di circo popolare al Parco Colonetti, oltre all'edicola sospesa". E Camarda incalza poi direttamente Marrone. "Guardiamo con preoccupazione a realtà che potrebbero affacciarci sul territorio a spot, senza il radicamento necessario per portare avanti seriamente qualsiasi iniziativa". 

Comitato Borgata Mirafiori 

A fargli eco Piera Carla Bordiga, storica anima del comitato Borgata Mirafiori nato negli anni ’70. E lei il quartiere della zona sud di Torino lo conosce nel profondo, essendo stata per 45 anni insegnante in zona. "Abbiamo fatto molte attività per aiutare il quartiere, così come per migliorare e dare una nuova identità dopo la costruzione delle case popolari".

"Abbiamo rivalutato - sottolinea Bordiga - la storia del nostro quartiere, anche quella di secoli addietro, per creare un'immagine positiva del territorio. Ci dispiace che venga messo in evidenza solo l'aspetto del disagio che in alcune parti del quartiere c’è, ma su cui abbiamo lavoriamo tanto".

"Grazie alla Fondazione Mirafiori abbiamo allargato ancora il nostro operato. Solo qualche anno fa abbiamo realizzato una mappa del quartiere, con i beni paesaggistici, per fare conoscere il nostro territorio" conclude l'esponente del Comitato Borgata Mirafiori.

Cinzia Gatti

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